MUTUI. Indagine Altroconsumo: ancora ostacoli per la surroga

Dopo quasi 4 anni dall’entrata in vigore della legge che consente la portabilità dei mutui, ci sono ancora banche che ostacolano la richiesta di trasferimento di mutuo. E’ quanto è emerso da un’indagine condotta da Altroconsumo che ha, anche, portato la situazione a conoscenza dell’Antitrust e della Banca d’Italia.

Dall’indagine è emerso che il 24% di agenzie bancarie, ben 44 su 181 visitate, pongono limiti alla richiesta di trasferimento di un mutuo da una banca ad un’altra, contravvenendo alla legge sulla portabilità dei mutui (n.40/2007).

La questione interessa tutto lo Stivale senza eccezione alcuna: Bergamo, Brescia, Milano, Napoli, Prato, Roma, Taranto, Torino, Verona.
Nel 13% delle agenzie coinvolte nell’indagine la surroga non è stata offerta. In nove sportelli è stata proposta la sostituzione del mutuo, soluzione più remunerativa per la banca perché con l’estinzione del vecchio credito ipotecario e l’apertura di uno nuovo l’utente si accolla diverse voci di spesa.

Le limitazioni alla surroga imposte illecitamente dagli operatori nei 44 sportelli riguardavano la necessità di un capitale minimo residuo, la durata minima residua o un mutuo aperto da un certo lasso di tempo. Ostacoli senza fondamento da considerare concrete pratiche commerciali scorrette e per questo segnalate alle autorità di controllo. Anche la trasparenza esce a pezzi dall’indagine, con la mancata consegna del modulo Esis, che riassume i costi del mutuo, nel 76,24% delle agenzie visitate.

In 59 agenzie si è verificata una prassi da anni denunciata da Altroconsumo: l’obbligo di sottoscrivere una nuova polizza vita o sulla casa, emessa dalla compagnia assicurativa della banca stessa, rifiutando la proposta del cliente di trasferire la vecchia polizza alla nuova banca, cambiando solo il beneficiario, come previsto dalla normativa.

Pur registrando oggi un miglioramento dell’atteggiamento complessivo degli istituti rispetto alla surroga, che nell’analoga inchiesta del novembre 2009 rifiutavano compatte l’applicazione della nuova normativa, c’è molta strada da fare.

Il legislatore aveva scelto la via dello stimolo della concorrenza tra banche attraverso una più snella e gratuita portabilità del mutuo, contemplando due obiettivi: agevolare il consumatore nella scelta dell’offerta più conveniente, facendolo così risparmiare, e nel contempo ridurre gli spread delle banche, costrette a limarli per vincere al gioco della concorrenza.

"Pur essendo oggi il costo del denaro vicino al minimo storico, lo spread continua a essere invariato ed elevato, circa al 3%" – ha dichiarato Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, "con una sola conseguenza da trarre: le banche continuano a farsi poca concorrenza, si assicurano margini di guadagno consistenti a spese delle famiglie, abdicando al ruolo, oggi più che mai necessario, di motore sociale e di stimolo per il mercato e la crescita dell’economia".

Comments are closed.