MUTUI. Portabilità, Tar: no scorrettezze delle banche. Adoc: sentenza curiosa

Il Tar del Lazio ha riscontrato l’assenza "di elementi univocamente indizianti la presenza di una pratica commerciale scorretta" tra venti istituti di credito italiani circa la portabilità gratuita dei mutui. E’ questa una delle motivazioni con le quali il Tar ha annullato le multe per quasi dieci milioni di euro inflitte dall’Antitrust nell’agosto scorso a Credito Artigiano, Banca Carige, Bnl, Banca Nuova, Antonveneta, Banca Popolare di Vicenza, Deutschebank, Bpm, Banca Popolare di Sondrio, Banca Sella, Unicredit Banca, Unicredit Banca di Roma, Banco di Sicilia, Bipop Carire, Montepaschi, Intesa San Paolo, Banca Popolare di Bergamo, Credito Emiliano, Bpl e Banca Popolare Verona. Il 4 febbraio scorso, il dispositivo della sentenza del Tar; oggi, le motivazioni. Nel motivare le multe, l’Antitrust sostenne che le banche avevano "orientato il cliente a scegliere la più costosa opzione della sostituzione" invece della portabilità del mutuo; in altri avevano "fatto pagare oneri non previsti dalla legge". Il Tar ha sostenuto "l’originaria incompletezza delle indicazioni legislative, ma soprattutto la carenza di compiute indicazioni in ordine alle connesse modalità attuative"; cosa che "ha impedito alle banche di acquisire la necessaria e completa consapevolezza sulle condizioni suscettibili di dar luogo alla surrogazione del mutuo".

"Una curiosa sentenza quella del Tar del Lazio – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – a nostro avviso, le norme sulla portabilità dei mutui erano chiare e reiterate. Anche se non lo fossero state, le leggi di mercato avrebbero dovuto comunque indurre gli istituti di credito ad adottare comportamenti favorenti la migrazione dei clienti, come avviene in altri settori. Come Adoc continuiamo a sostenere l’attività d’indagine dell’Antitrust nel settore bancario. Settore che deve necessariamente diventare più flessibile e con una più ampia differenziazione d’offerta, che permetta concretamente agli utenti, senza limiti e senza penali, di muoversi liberamente da uno istituto all’altro."

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