MUTUI. Rinegoziazione, intervista a M. Ugolini (Intesa Sanpaolo)

Entro il 29 agosto arriveranno ai possessori di mutui le proposte delle banche per congelare le rate, e questa possibilità sarà concessa anche per i morosi che non hanno versato il dovuto alla data del 28 maggio scorso. Il testo dell’accordo tra Abi e ministero dell’Economia è stato definito e contiene anche alcune novità. La convenzione consente il congelamento del valore delle rate (prolungando però il tempo di pagamento con una maggiorazione) ma anche la possibilità di usufruire della rinegoziazione anche per chi non ha pagato le rate del mutuo (alla data del 28 maggio), purchè nel frattempo il contratto stesso non sia stato risolto.

La rinegoziazione dei mutui da tasso variabile a tasso fisso, che avverrà sulla media dei tassi del 2006, sarà possibile per i contratti stipulati prima del 29 maggio scorso (data di entrata il vigore del decreto legge). Le nuove rate entreranno in scena a partire dal 2009.

Dopo aver ascoltato ieri le ragioni di Francesco Avallone (Federconsumatori), oggi Help Consumatori ha intervistato Mauro Ugolini (responsabile rapporti con le associazioni dei consumatori di Banca Intesa Sanpaolo).

Secondo Lei, la proposta Tremonti ammazza o favorisce la concorrenza?
In generale credo che qualsiasi provvedimento indirizzato a facilitare alcuni clienti del gruppo bancario di cui faccio parte come di altri non può che essere salutato con favore. Quello che stiamo attraversando è certamente un periodo non facile caratterizzato da un continuo rialzo dei tassi di interesse come non avveniva da tempo. Sono non pochi i clienti che si sono trovati ad affrontare una situazione nuova con rate che aumentavano di mese in mese. Dunque la proposta Tremonti è certamente andata in contro a questi clienti rendendoli più sereni nell’adempimento dei propri impegni.

Come ha reagito il gruppo Banca Intesa Sanpaolo e che tipo di prodotti ha offerto ai clienti?
Le associazioni a tutela dei consumatori con le quali abbiamo un rapporto proficuo che dura da anni offrono segnali importanti: sanno interpretare la realtà e ci hanno dato elementi utili per cercare una soluzione al problema prima che diventasse tardi. Siamo stati i primi a sollecitare ai nostri clienti – che vedevamo in difficoltà con il pagamento delle rate – strumenti di rinegoziazione per alleggerire il peso dell’esborso mensile.

Ha dati relativi al numero di surroghe e rinegoziazioni stipulate dalle banche del Gruppo nell’ultimo anno?
Non so quantificare il numero di contratti. Tuttavia so che il Gruppo Intesa Sanpaolo ha inteso il provvedimento Bersani come un’occasione di rilancio. Mi spiego. La possibilità prevista dal pacchetto Bersani – la possibilità per il mutuatario di accordarsi con una nuova banca per avere un altro mutuo con cui estinguere quello con la banca originaria che non può opporsi – ha innescato un meccanismo concorrenziale tra gli istituti bancari. Quello di cui faccio parte già dal 18 febbraio scorso offre ai consumatori titolari di mutui accesi presso altre banche la possibilità di trasferire il proprio mutuo in una qualsiasi filiale Intesa Sanpaolo, grazie ad un’operazione di surroga completamente gratuita. Tutti i costi dell’operazione, infatti, compresi quelli notarili e dell’ eventuale nuova perizia sono interamente a carico della Banca.

 

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