MUTUI. Rinegoziazione, la denuncia di Altroconsumo: errori e omissioni sulle lettere delle banche

Le lettere sulla rinegoziazione dei mutui inviate dalle banche presentano errori di calcolo e omissioni. Questa l’accusa dell’associazione Altroconsumo che dopo aver analizzato i contenuti delle lettere per la rinegoziazione dei mutui arrivate ai consumatori da Unicredit, Intesa San Paolo, UBI Banca, Monte Paschi, Popolare di Sondrio e Banca Toscana ha deciso di presentare una denuncia alla Banca d’Italia e al Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’accusa? "I conti non tornano sulla trasparenza delle informazioni da parte dei più grossi gruppi bancari a un milione e 200 mila mutuatari italiani".

Scrive Altroconsumo in una nota stampa: "Del piano d’ammortamento del mutuo non c’è traccia. Invece abbondano gli errori di calcolo e le omissioni. E non c’è corrispondenza tra quota capitale ancora da pagare e rata attuale. Inutile aggiungere che manca l’ISC, (l’indicatore sintetico di costo), che fornisce il costo effettivamente pagato dal risparmiatore per tutta l’operazione". L’associazione denuncia la mancata applicazione dell’accordo del giugno 2008, la "convenzione Tremonti", e il mancato rispetto della normativa sulla trasparenza bancaria. E nel frattempo consiglia di "non accettare la proposta di rinegoziazione della banca".

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