MUTUI. Siglato Accordo Abi-Consumatori sulla sospensione delle rate. I commenti

"Finalmente anche per le famiglie in difficoltà una moratoria che riguarda il pagamento delle rate di mutuo". E’ il commento immediato di Adiconsum all’Accordo appena siglato con Abi. Adiconsum, avendo raccolto numerose segnalazioni giunte in questi mesi da molte famiglie italiane in difficoltà nell’onorare le rate del mutuo, ha proposto all’Abi di trovare un accordo che consentisse, come accaduto già per le PMI, anche alle famiglie di dilazionare il pagamento delle rate di mutuo. E la richiesta si è concretizzata nel Piano Famiglie il quale prevede la sospensione delle rate di mutuo per almeno 12 mesi (per una sola volta).

"Essa potrà avvenire in due modi – ha precisato Adiconsum – o con il rinvio della somma delle rate sospese a fine mutuo (ed in questo caso di pagheranno gli interessi solo sul capitale rinviato che saranno spalmati sulle rate alla ripresa del naturale pagamento del mutuo) oppure con il rinvio della parte di rata relativa al solo capitale, continuando quindi a pagare solo la parte della rata relativa agli interessi maturati. Sull’intera operazione non sono previsti né interessi di mora, né spese di istruttoria, né commissioni, né garanzie accessorie".

L’accordo fortemente voluto da Adiconsum, è significativo per due ragioni:

  1. perché consente anche alle famiglie in difficoltà di prendere una boccata d’ossigeno, come già previsto per le PMI;
  2. perché alle Associazioni consumatori è stato riconosciuto un ruolo negoziale, come già avvenuto quando le stesse sono riuscite ad ottenere l’eliminazione delle commissioni in caso di estinzione anticipata del mutuo e del conto corrente semplice.

Apprezzamento per l’accordo raggiunto con l’Abi è arrivato anche da Federconsumatori che offre maggiori specificazioni nella sezione "accordi e protocolli" del proprio sito. "Avremmo preferito che, per un sostegno maggiormente efficace, si innalzasse il tetto a 200.000 euro, anziché i 150.000 euro previsti dall’accordo. Ci auguriamo – aggiunge Federconsumatori – che, a tale innalzamento della soglia per accedere a questa misura provvedano i singoli istituti, migliorando ulteriormente l’accordo nazionale. In tal senso sollecitiamo anche gli istituti ad accelerare l’entrata in vigore di tale misura, le famiglie, infatti, non possono più aspettare, lo testimonia il fatto che, secondo la stima Federconsumatori, sono oltre 350 mila le famiglie che si trovano in difficoltà con il pagamento delle rate dei mutui.

"Ora ci aspettiamo – conclude l’Associazione dei consumatori – che, quanto è stato fatto nell’ambito dei mutui si avvii anche in un altro settore che registra una grave difficoltà da parte delle famiglie: il credito al consumo. Come sottolineato dai dati relativi al 2009, infatti, le famiglie tendono ad indebitarsi sempre di più, ma non per l’acquisto di beni durevoli, bensì per "tirare avanti", come testimonia la crescita dell’indebitamento attraverso carte revolving e cessione del quinto dello stipendio, che, oltretutto, pongono percentuali di interesse ai limiti dell’usura e dello strozzinaggio".

"Siamo soddisfatti perchè l’accordo è stato frutto di una lunga e non semplice trattativa con l’Abi, che comunque ha mostrato disponibilità a rispondere positivamente alle richieste delle associazioni". E’ questo il commento di Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino che ha aggiunto: "Abbiamo ottenuto di aumentare fino a 150mila il limite del mutuo da sospendere e il limite di reddito delle famiglie interessate. Siamo fiduciosi che tutte le banche rispondano alle attese dell’accordo e che anzi migliorino le condizioni tenendo conto della congiuntura economica critica di molte famiglie".

 

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