MUTUI. Tassi soglia usurai, Giacomelli: bene per le banche non per i consumatori

La Banca d’Italia ha calcolato i tassi soglia usurai sui mutui, a tasso fisso e variabile, secondo la nuova procedura prevista dal Decreto Sviluppo dello scorso maggio. "Il nuovo metodo avvantaggia gli istituti di credito e le banche" denuncia Ivano Giacomelli, ,segretario nazionale del CODICI. In effetti – stando a quanto fanno sapere dall’Associazione – con il Decreto Sviluppo si modifica il metodo di calcolo della soglia di usura, che è stata ora innalzata in quasi tutte le operazioni di finanziamento. Tale decreto, risalente al 13 maggio 2011, stabilisce che la soglia usura sia calcolata aumentando il tasso medio, TEGM, di un quarto, al quale va aggiunto il margine fisso di altri quattro punti percentuali. Tradotto in cifre, i tassi soglia usurai sui mutui a tasso fisso per il quarto trimestre 2011 sono pari al 10,4% mentre per quelli a tasso variabile il limite e’ pari all’8,125%.

"Codici – conclude Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale dell’associazione – critica aspramente la condotta del governo, che così facendo non fa altro che favorire le banche e mettere in difficoltà tutti i cittadini. In un momento come questo, di grave crisi economica, il governo sta rendendo ancora più difficile la vita di imprese e famiglie".

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