MUTUI. Tecnocasa, l’identikit del mutuatario: uomo, 39 anni, dipendente a tempo indeterminato

Uomo, 39 anni, con un lavoro a tempo indeterminato o da libero professionista. E’ questo l’identikit di chi ha acceso un mutuo ipotecario in Italia nella seconda metà del 2010. Lo ha tracciato l’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa che, attraverso i dati forniti dalle 330 agenzie di mediazione creditizia Kìron ed Epicas, presenti in buona parte delle province italiane, ha selezionato un campione di 6.200 mutui erogati in Italia nel secondo semestre 2010. Il campione, rappresentativo dell’universo famiglie, è nazionale e stratificato per macroaree (Nord Occidentale, Nord Orientale, Centrale, Meridionale, Insulare); nei casi di finanziamento intestato a due soggetti si è preso in considerazione soltanto il primo intestatario.

Per quanto riguarda il sesso del mutuatario tipo, nel 76% dei casi è maschio, quindi donna soltanto nel 24%. Questo dato è piuttosto uniforme per tutte le macroaree analizzate, con una prevalenza della componente maschile al Sud.

Il 13% di chi ha acceso un mutuo nella seconda metà del 2010 è straniero: l’8,6% europeo e il 4,4% proviene da Asia, Africa e America (il restante 87% è di provenienza italiana). Gli stranieri che accendono un mutuo in Italia lo fanno soprattutto al Nord, con una punta del 29% nella macroarea Nord-Orientale; solo il 3% compra casa a Sud o nelle isole.

L’età media del mutuatario è di 39 anni: il 43% del campione è compreso nella fascia che va dai 30 ai 39 anni; il 26% ha un età compresa tra 40 e 49 anni; il 18% tra i 18 e i 29. Più bassa la presenza di mutuatari sopra i 50 anni, 9% tra i 50 e i 59 anni e solo il 4% oltre i 60 anni. Più si scende a Sud e più aumenta l’età del mutuatario: la media è di 38 anni a Nord, di 40 nella macroarea Insulare.

E, tra dipendente a tempo indeterminato, dipendente a tempo determinato, lavoratore autonomo, libero professionista e pensionato, vince il tempo indeterminato: circa 8 mutuatari su 10 sono lavoratori a tempo indeterminato. Al Centro e al Sud si ha una maggiore concentrazione delle figure professionali "lavoratore autonomo" e "libero professionista" rispetto alle altre macroaree.

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