Maltempo, Roma in ginocchio

Roma in ginocchio a causa del maltempo.Il nubifragio che si è abbattuto da questa mattina sulla Capitale ha mandato in tilt la circolazione della metropolitana e degli autobus, paralizzato il traffico, inondato le strade dove è diventato impossibile passare anche a piedi. Grossi disagi si registrano in diverse aree della città. Sono migliaia le telefonate di aiuto fatte dai cittadini. C’è una vittima accertata: i Vigili del Fuoco hanno recuperato in un seminterrato all’Infernetto il corpo di un uomo, annegato a causa del nubifragio. I Vigili del Fuoco stanno cercando anche un altro anziano che risulterebbe disperso a Castelporziano.

"Chiederemo alla Regione Lazio il riconoscimento dello stato di emergenza e di calamità naturale", ha dichiarato il sindaco Gianni Alemanno, spiegando che il riconoscimento dello stato di calamità naturale "varrà come giustificazione per tutti i cittadini che non sono riusciti a raggiungere il posto di lavoro per l’interruzione dei servizi pubblici locali".

Il caos è iniziato alle prime luci dell’alba. Il servizio della metro A è stato sospeso, con le stazioni lasciate aperte per consentire ai viaggiatori di ripararsi dalla pioggia, tranne Termini, Manzoni, San Giovanni, Colli Albani, Porta Furba, Numidio Quadrato e Cinecittà chiuse per allagamento. La metro B è stata parzialmente riaperta e chiusa tra Garbatella e Policlinico; la ferrovia Roma-Lido è stata sospesa; si è fermata la ferrovia Termini-Giardinetti fra Centocelle e Termini. L’Agenzia per la Mobilità (online sul sito internet gli aggiornamenti in tempo reale) ha informato che secondo quanto rilevato da Atac le chiusure delle stazioni metropolitane sono state determinate dalla mancata ricettività del sistema fognario. A causa del maltempo, inoltre, molte strade della capitale sono allagate e questo rende difficoltoso il passaggio di tutti i veicoli. In alcuni casi le strade sono state interdette alla circolazione. Chiusa anche la stazione Euclide della ferrovia Roma-Viterbo.

La Capitale è paralizzata sia in centro che in periferia.Allagamenti ci sono stati un po’ ovunque, in via dei Serpenti, nei pressi del Quirinale, nella città universitaria della Sapienza, a Due Ponti, sulla Cassia e in altre zone della città. Poco prima delle 11 – informa l’Agenzia per la Mobilità – è stata riaperta la tratta Battistini-Travertino della Metro A tranne stazioni Termini, San Giovanni, Re di Roma, Colli Albani che restano chiuse. Risulta ancora chiusa la tratta Travertino-Anagnina.

Forti problemi anche per chi è a piedi, perché i marciapiedi sono stati sommersi dall’acqua. Si è allagato anche il sottopassaggio della nuova stazione Tiburtina che passa sotto i binari collegando il piazzale antistante la struttura con l’ingresso posteriore verso Pietralata. Il sottopassaggio, informa l’Agenzia, è ridotto a un vero e proprio fiume con grandi rivoli d’acqua che scendono dalle rampe di accesso ai binari. L’unico modo per passare è attraverso delle tavole di legno poste in terra che lentamente stanno andando sott’acqua. Poco prima delle 11 è stata riattivata la ferrovia Termini-Giardinetti. La ferrovia Roma-Lido tra Roma e Acilia è ripartita solo in tarda mattinata.

Per ricevere assistenza, informazioni o per effettuare segnalazioni su disagi provocati dalla pioggia, è attivo il numero verde della Protezione Civile di Roma Capitale per l’ emergenza maltempo: 800854854.

Quello che è successo fa riesplodere le polemiche sulla paralisi che investe la Capitale in caso di maltempo. Molto duro il commento di Cittadinanzattiva Lazio. "Chiediamo le dimissioni del Sindaco di Roma Alemanno – ha detto Giuseppe Scaramuzza, segretario regionale di Cittadinanzattiva – Una città che non ha le infrastrutture necessarie per resistere ad un temporale è una vergogna simbolo dell’arretratezza del Paese. Gravissimo l’allagamento di Roma Tiburtina, più che simbolo di ammodernamento è simbolo di inefficienza. Adesso ci aspettiamo un’ulteriore proroga dell’inaugurazione prevista per il 28 novembre. Chiediamo – continua Scaramuzza – all’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di verificare d’urgenza ogni appalto della Capitale diretto ai lavori pubblici (rifacimento manti stradali, metropolitana C e B1, prolungamento tram 8)". Cittadinanzattiva denuncia che da anni non si pensa alla manutenzione degli scoli e chiede che vengano prese sul serio le segnalazioni dei cittadini che ormai ogni giorno denunciano interruzioni della metropolitana.

Critiche arrivano dall’Aduc, che denuncia la chiusura della metro e i disagi in corso alla stazione Tiburtina. "E’ noto a tutti, meno che ai nostri governanti, in primis il Sindaco, che gli ingressi delle stazioni metropolitane dovrebbero essere predisposte per assorbire l’acqua altrimenti si blocca il servizio di metropolitana, che a Roma significa il caos assicurato – afferma l’associazione – La novità è che anche la stazione Tiburtina, quella che sarà inaugurata a dicembre, ha dei problemi perché un sottopassaggio è invaso da un torrente d’acqua. Non si potevano predisporre dei sistemi di deflusso dell’acqua prima che questa arrivi nel sottopasso? E perché piove anche nell’atrio? Sono state fatte le verifiche sui lavori eseguiti? Chi ne risponde? Non basta chiedere lo stato di emergenza, come ha annunciato il sindaco Alemanno, occorre prevenire".

Dopo il blocco della metropolitana, l’Adoc a sua volta ha chiestole dimissioni degli amministratori della società Metro. "Per quanto il temporale sia stato violento – denuncia l’associazione – non è possibile che l’intera rete metropolitana sia stata chiusa e non sia stata prevista una soluzione valida come il drenaggio dell’acqua dalle stazioni della metropolitana e non sia stata garantita l’efficienza del servizio, essenziale per la mobilità dei cittadini e dell’intera città. L’inadeguatezza del sistema fognario, inoltre, ha fatto sì che numerosi sottopassaggi risultino completamente allagati, a dimostrazione dell’inadempienza nelle sue funzioni da parte del Comune. Pertanto l’Adoc ha chiesto l’intervento del Prefetto affinché assuma la gestione della viabilità di Roma, che l’Amministrazione comunale evidentemente non può garantire". I cittadini, prosegue l’associazione, hanno subito "milioni di euro di danni", fra auto bloccate e perdita di ore di lavoro. "Sarà difficile che il Sindaco Alemanno possa vietare il prossimo temporale o chiedere una fidejussione sul tempo – ha detto Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – Roma esige altre risposte che non siano battute estemporanee e allarmi postumi".

Il Codacons ha depositato alla Procura della Repubblica di Roma una denuncia per attentato alla sicurezza dei trasporti e inondazione colposa. L’associazione ha chiesto ai magistrati di "aprire un’indagine nei confronti dei responsabili della paralisi capitolina, in primis Comune di Roma e Atac", ipotizzando le fattispecie di attentato alla sicurezza dei trasporti, omissione di atti d’ufficio, interruzione di pubblico servizio, violenza privata nei confronti dei cittadini e inondazione colposa. Nell’esposto l’associazione afferma che quello che è accaduto a Roma rappresenta un’ulteriore dimostrazione della "cattiva e inappropriata gestione del servizio di trasporto pubblico e dell’incapacità di far fronte ad una situazione meteorologica largamente prevista con anticipo. L’episodio – continua l’associazione – è ancora più grave se solo si pensa che la stessa situazione si era già verificata in data 19 settembre 2011, in occasione di un altro nubifragio, e da allora, alla luce dei fatti odierni, nessun intervento sembra essere stato posto in essere da chi di dovere per garantire l’efficienza e la regolarità del servizio pubblico e per garantire l’incolumità e la sicurezza dei cittadini".

Proteste arrivano dal Movimento Difesa del Cittadino che mette sotto accusa la mancata manutenzione della fognatura e i tagli agli enti locali. "La situazione che si è venuta a creare oggi è certamente dovuta all’eccezionalità della pioggia ma anche e forse soprattutto alla mancata manutenzione dei sistema fognario e della raccolta dell’acqua piovana – afferma l’associazione – Gli scarichi sono sempre intasati dal fogliame autunnale e andavano puliti in maniera preventiva. Non è la prima volta che a Roma succedono disastri che sarebbero impensabili in qualsiasi altra capitale europea". Per l’associazione,quanto accaduto deriva inoltre dai tagli agli enti locali "che il governo Berlusconi e la maggioranza hanno deciso all’inizio della legislatura e ora cercano affannosamente di compensare. Ma Tremonti – conclude MDC – è inflessibile".

 

di Sabrina Bergamini

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