Minori e web, al via il progetto per una navigazione sicura

Un uso consapevole e responsabile della Rete e delle sue potenzialità da parte dei minori per evitare di incorrere nei pericoli che possono passare proprio attraverso il web e le chat: pedo-pornografia, truffe, droga. Questo l’obiettivo del progetto "La scuola ricomincia navigando", la campagna di sensibilizzazione per giovani studenti, insegnanti e genitori sull’uso sicuro e responsabile di Internet. L’iniziativa è stata presentata oggi in Campidoglio dalla Presidenza del Consiglio Comunale di Roma in collaborazione con Polizia Postale e delle Comunicazioni, Unicef Italia, Sicuramente Web di Microsoft, Radio 1 Rai – News Generation e Assessorato alle politiche educative e scolastiche del comune di Roma.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni, che si occupa del contrasto alla pedo-pornografia online, evidenzia che negli ultimi anni si è assistito a una crescita esponenziale dell’uso della Rete da parte dei minori ma, allo stesso tempo, anche di un aumento vertiginoso dei reati connessi a Internet. Dal 2001 al 30 giugno di quest’anno l’attività investigativa della Polizia Postale e delle Comunicazioni conta questo bilancio: 187 soggetti arrestati per pedofilia online, 3.655 persone denunciate per pedofilia online in stato di libertà, 3.346 perquisizioni, 256.302 siti web monitorati, 155 siti web pedofili chiusi in Italia e 10.376 siti web pedofili segnalati all’estero.

L’obiettivo del progetto "La scuola ricomincia navigando" è dunque quello di raggiungere più di 250 scuole medie di Roma e oltre 15 mila studenti, insieme alle famiglie e agli insegnanti, in attività didattiche e ludiche che promuovano l’uso responsabile del web. Ci saranno dunque momenti formativi e strumenti informativi utili per evitare i pericoli che corrono sul web, nelle chat e nei tentativi di adescamento che possono mettere in pericoli i giovani naviganti. Le scuole potranno programmare incontri con gli operatori della Polizia Postale. Saranno distribuite due brochure informative, una rivolta ai genitori (che spesso non hanno le stesse competenze tecnologiche dei figli) e una destinata agli studenti, che offriranno consigli su come usare i programmi più diffusi, dalle email alla messaggistica alle chat, e sui rischi più comuni a partire dai virus. Ci saranno momenti di formazione e aggiornamento per gli insegnanti. Studenti e insegnanti avranno inoltre la possibilità di ideare una "campagna di sensibilizzazione" sulla tutela dei minori in Rete producendo un video e partecipando a una speciale competizione su web: i video saranno caricati online all’interno di una speciale sezione del portale MSN Video Microsoft.

Alla presentazione del progetto, che si è svolta nell’Aula Giulio Cesare del Campidoglio, sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni che hanno lanciato la campagna insieme a un gruppo di giovani studenti. Domenico Vulpiani, Direttore del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni, si è rivolto direttamente a loro quando ha ricordato i pericoli del web: "I nostri suggerimenti sono volti a dire: state attenti a quello che fate". "Con Internet potete avere grandi opportunità – ha ricordato l’assessore alle Politiche educative e scolastiche di Roma Maria Coscia – ma bisogna capire che c’è una grande piazza virtuale da cui si impara ma, come dice il progetto, "navighiamo sicuri". Questo progetto vuole aiutare ragazzi, famiglie e scuole ad affrontare le cose negative a partire dalla pedo-pornografia fino alle truffe". Il Direttore dell’Unicef Italia Roberto Salvan ha ricordato che "l’Unicef quest’anno festeggia la Convenzione dei diritti dell’infanzia che il 20 novembre compie 18 anni. Uno dei diritti più importanti – ha detto – è il diritto all’istruzione. Ci sono oltre 110 milioni di bambini e ragazzi che non accederanno mai a un’aula scolastica. Il vostro compito è garantire anche a loro il diritto all’istruzione". Il progetto, sintetizza il presidente del Consiglio Comunale di Roma Mirko Coratti, "rappresenta la prima risposta concreta al problema della pedo-pornografia ed alle ambiguità che si nascondono dietro l’utilizzo del web e delle chat da parte di giovani e giovanissimi. È infatti un’iniziativa che, coinvolgendo 250 plessi scolastici e circa 15.000 alunni, insegnanti e genitori, contribuirà a realizzare una navigazione più sicura ed uno strumento indispensabile per genitori ed educatori".

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