Moige rivendica diritto dei genitori ad avere asili nido

"Per le casse dei comuni un bambino al nido costa in media 1.300 euro al mese, mentre chi sceglie di rimanere a casa con il neonato viene penalizzato e non riceve sostegno". Lo ha affermato Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige (Movimento Italiano Genitori) in una nota rivendicando la parificazione del diritto dei genitori a avere un asilo con quello di crescere i propri figli.

In particolare, dai bilanci dei comuni emerge che un bambino al nido costa all’erario mediamente, escludendo comunque la quota versata dai genitori, da 1.200 e 1.500 euro al mese. "Tuttavia chi sceglie di non usufruire dell’asilo e rimane a casa con il figlio non riceve alcun sostegno. Non si vede dunque – aggiunge Munizzi – perché non si debba utilizzare questo risparmio per permettere ai genitori di scegliere liberamente se rimanere accanto ai figli e di educarli e crescerli come meglio credono, specie nei primi 36 mesi di vita".

"Non c’è motivo alcuno di penalizzare i genitori che decidono di rimanere a casa con i figli – conclude la presidente del Moige – cosa che oggi si continua a fare, rendendo di fatto non libera la scelta delle famiglie. Al momento purtroppo i genitori italiani non posso che guardare, con ammirazione ed una certa "invidia", al modello francese, all’avanguardia nelle politiche familiari grazie all’inserimento del meccanismo del quoziente familiare nel sistema fiscale".

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