Mozzarella alla diossina, De Castro: “Un caso mediatico”

"Un caso mediatico". Così il ministro per le politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha definito quanto sta accadendo intorno alla questione mozzarella di bufala contaminata da diossina. Il Ministro ha oggi organizzato un incontro con la stampa per fare chiarezza e tranquillizzare i cittadini dopo la notizia del sequestro di 83 aziende agricole fornitrici dei caseifici rilevati positivi ai controlli. De Castro, prima di degustare una mozzarella di bufala campana, ha infatti rassicurato: "Non esiste nessun caso diossina in Campania. C’è un incattivimento verso questa regione ed esiste una associazione drammatica tra i rifiuti e la salubrità degli alimenti campani".

"Se anche dovessimo per errore ingerire – ha proseguito – una mozzarella di bufala con un contenuto di diossina prossimo alla soglia qualche problema di salute si verificherebbe se si trattasse di svariati chilogrammi". Ovvero "7 chili di mozzarella in un giorno considerando la soglia limite stabilita dall’Oms", ha precisato Carlo Cannella, presidente dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN). "Il consumatore – ha aggiunto – non deve temere, ma essere rassicurato che tutto quello che arriva sulle nostre tavole è sicuro".

A tranquillizzare i cittadini anche l’efficienza della rete dei controlli. Si tratta, secondo De Castro, di "un sistema duplice", che vede all’opera "il Ministero della Salute, il Mipaaf, gli Istituti Zooprolifattici, le Agenzie dell’ambiente, i corpi di polizia". "Il sistema di sicurezza alimentare sta funzionando in maniera egregia – ha confermato Cannella – in tempo quasi record, il Ministero della Salute ha comunicato gli allevamenti dai quali è uscito il latte contaminato e questo è stato possibile grazie alla tracciabilità dei prodotti agroalimentari italiani".

"Già da questa mattina, alle ore 11 – ha dichiarato il direttore generale del ministero della Salute Silvio Borrello – abbiamo trasmesso alla Commissione Europea le informazioni relative ai nostri controlli. La diossina è stata scoperta grazie a una azione di verifica che è attiva da molto tempo. Ogni anno istituiamo un piano nazionale proprio per scoprire questo tipo di residui negli alimenti".

 

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