Mr Prezzi: un anno vissuto pericolosamente

"Abbiamo attraversato il fiume. Ora non bisogna abbassare la guardia", dice Antonio Lirosi nel suo ufficio al Ministero dello Sviluppo Economico. Mister Prezzi (ormai ex) racconta ad HC un anno vissuto in prima linea con una figura professionale tutta da inventare, che si è subito scontrata con le emergenze dei rincari e ha aperto una pluralità di tavoli di azione a partire spesso dalle stesse segnalazioni dei cittadini. Pane, pasta, burro, carburanti, rcauto, trasporti, tutti sono finiti nel mirino del Garante per la sorveglianza dei prezzi. L’idea originaria venne all’allora ministro per l’Attuazione del programma Giulio Santagata. La nomina, il 15 gennaio 2008 con il Governo di Romano Prodi. Ora Antonio Lirosi ha deciso fare nuove esperienze professionali. E Anna Bartolini attraverso HC esprime "un grande apprezzamento per il lavoro fatto da Mr Prezzi, guardato con attenzione anche a livello europeo".

Lirosi ormai guarda al suo futuro professionale ma accoglie volentieri l’invito di HC di fare un bilancio di questo anno vissuto… pericolosamente.

Un anno a due facce

"Quando è stata istituita la figura del Garante le previsioni sul suo futuro erano molto incerte e precarie – racconta Lirosi – Essendo stato il primo ad avere questa responsabilità e a costruire un assetto operativo e una modalità di lavoro che erano totalmente inedite, dopo un anno di attività mi pare che il bilancio sia positivo. Abbiamo attraversato il fiume, siamo arrivati dall’altra parte e ora ci sono le condizioni, lo dimostra anche l’impegno del Ministro a rafforzare il quadro normativo , a migliorare e ad andare avanti".
I risultati ottenuti? "A mio avviso – ragiona – l’obiettivo più importante è quello di fare luce e mettere in trasparenza dinamiche e comportamenti in un paese particolare come l’Italia, dove la cultura del rispetto della figura del consumatore, la cultura del rispetto del prezzo giusto, erano e sono latitanti, sia dal lato delle imprese sia dal lato della consapevolezza del consumatore. Questo perché veniamo da una storia di prezzi amministrati e prezzi fissi uguali dappertutto. Con questo obiettivo in mente, i risultati non possono che vedersi sul lungo termine perché si tratta in effetti di scoraggiare comportamenti anomali e speculativi sia attraverso un’azione di trasparenza e rafforzamento dei controlli, da un lato, e di stimolare comportamenti corretti e virtuosi dall’altro.
Lirosi divide in due l’anno trascorso. "Nei primi sei mesi, quando subivamo l’ondata speculativa dell’aumento delle materie prime e la loro traslazione sui prezzi al consumo, il fatto di avere acceso tutti i riflettori e aver convocato le categorie e aver messo in luce tutta la filiera forse ha evitato il peggio, ovvero che si verificasse un aumento generalizzato dei prezzi. Nella seconda parte dell’anno l’attenzione è stata dedicata a seguire il processo di traslazione delle riduzioni dei prezzi delle materie prime. E allora è emerso l’antico vizio italiano per cui, quando i prezzi arrivano a un certo livello, è difficile che scendano. E così emergono vischiosità e rendite non solo nei prodotti direttamente collegati alle materie prime, come pane e pasta, ma anche nei servizi, come i trasporti e il turismo. Nella fase di discesa dell’inflazione emergono gli antichi nodi strutturali di inefficienza delle filiere e dei settori, e questo soprattutto nei servizi. Ed ecco che l’Italia, in una fase di discesa, ha un tasso di inflazione più alto di quello europeo, perché il problema è più strutturale. E in questa fase è più difficile tenere accesi i riflettori perché fa meno notizia".

Sorveglianza e persuasione. E le sanzioni?

"Le caratteristiche della figura del Garante sono sorveglianza e persuasione. Se sei autorevole sulla sorveglianza hai anche la capacità di persuadere sui comportamenti", spiega Antonio Lirosi, convinto che il suo lavoro non sia quello di fare sanzioni perché quelle "ci sono già". La mancanza di poteri sanzionatori gli è stata rimproverata fin dall’inizio ma il dirigente commenta: "Le sanzioni, intese come multe a chi eccede nel fissare il prezzo, non sono possibili in un mercato comune europeo dove vi è il principio del libero scambio, perché poi bisognerebbe stabilire una soglia e questo è controproducente per i consumatori, perché tutti si attesterebbero alla soglia più alta e si avrebbe una situazione di prezzi amministrati. Le sanzioni esistono già: abbiamo sanzioni nel campo penale, sono state rafforzate le sanzioni in campo Antitrust. Il lavoro del Garante è invece quello di fare analisi, controlli, sorveglianza, persuasione e corretta informazione. Per questo abbiamo potenziato il sito osservaprezzi".

10mila telefonate, 3400 schede di segnalazione. Pastai contro.

Nella sua azione Antonio Lirosi si è confrontato con categorie produttive, autorità indipendenti, consumatori. Da un lato il supporto della Guardia di Finanza e la collaborazione delle Camere di Commercio, dall’altro i consumatori. Con l’Autorità per l’energia, racconta Lirosi, è stato siglato un protocollo di intesa per evitare una sovrapposizione di competenze. Un rapporto di reciproco rispetto istituzionale e collaborazione c’è stato con l’Antitrust. Valutazione attenta di tutte le segnalazioni delle associazioni dei consumatori e dei consumatori stessi. "Ho agito – commenta Lirosi – secondo le segnalazioni dei cittadini. E i cittadini nell’ordine hanno segnalato pane, pasta, burro, energia, benzina, gasolio, metano, gpl, trasporti marittimi". Le segnalazioni non sono mancate. "Al numero verde istituito dalle Camere di Commercio – spiega – sono arrivate oltre 10mila telefonate in un anno, che hanno prodotto circa 3400 schede di segnalazione di aumenti. E ci sono state 1100 segnalazioni arrivate via posta elettronica. Sono andato in quasi tutte le Regioni. Molte Camere di Commercio hanno dato seguito a monitoraggi locali seguendo le segnalazioni dei cittadini. L’osservatorio prezzi del Ministero ha rafforzato il rapporto con l’Istat".
Ma con i produttori di pasta è stata crisi. "Ho ricevuto grande attenzione e spirito di collaborazione da tutte le associazioni di categoria, industrie, commercianti e grande distribuzione, per non parlare delle associazioni con le quali stiamo portando avanti progetti concreti, come l’associazione degli stabilimenti balneari. Con l’associazione di categoria dei pubblici esercizi, la Fipe, abbiamo dato l’avallo al progetto "prezzo amico". L’associazione che invece si è rifiutata di collaborare è stata l’associazione degli industriali della pasta. I singoli industriali della pasta hanno ritenuto di non recepire la richiesta di riduzione del prezzo della pasta, disponibilità che ho invece avuto dalle associazioni del commercio, che in dicembre hanno fatto campagne promozionali di riduzione dei prezzi della pasta pur non avendo avuto nessuna riduzione dei listini dei prezzi industriali. Le principali industrie di marca hanno sfruttato la riduzione dei costi di produzione per riposizionare il livello del prezzo della pasta a un punto più alto. Mentre la pasta a marchio commerciale, venduta alla metà, sta aumentando la quota di mercato".

Da Mr Prezzi1 a Mr Prezzi2: le ultime mosse, le criticità future

L’ultima iniziativa chiusa è l’invio di un rapporto sui prezzi al metano per autotrazione nelle Marche. Racconta infatti Lirosi: "L’indagine conferma le segnalazioni dei cittadini, cioè che i prezzi del metano nelle Marche sono fra i più alti d’Italia. In alcune province hanno tutti lo stesso prezzo. Ho individuato elementi di opacità nel processo di formazione del prezzo e insieme alla Guardia di Finanza abbiamo concluso un’ indagine conoscitiva con un rapporto finale che il Ministro Scajola ha inviato tutto all’Antitrust". Ora che sta lasciando l’incarico, quali sono i settori critici che emergono all’orizzonte? "In questa fase – analizza Lirosi – credo ci siano da tenere sotto osservazione le tariffe e tutto il settore dei servizi, dai trasporti al turismo alla distribuzione dei carburanti. In questa fase attirerei l’attenzione su gpl e metano: mentre sulla benzina la situazione è un po’ migliorata, perché è aumentata la variabilità di prezzo e la forchetta è anche di otto o nove centesimi, questa stessa forchetta non c’è fra i diversi impianti di distribuzione a livello di singolo territorio nel settore del metano auto e del gpl".

È la stampa, bellezza!

E il rapporto con i mezzi di informazione? Racconta Antonio Lirosi: "All’inizio le aspettative su Mr Prezzi, ancor prima della scelta della persona, non erano corrette. Da un lato si caricava di aspettative e veniva considerato come un fustigatore, dall’altro veniva ridicolizzato dicendo che avrebbe fatto tutto il mercato. Poi però devo ringraziare la stampa per il risalto ricevuto e l’attenzione data alle iniziative messe in campo, perché questo ci ha consentito di raggiungere una platea più ampia oltre a informare l’opinione pubblica. Non avendo mezzi e risorse per fare comunicazione, l’attenzione dei media è stata fondamentale". Poi ci sono stati i mesi dell’emergenza prezzi. "Lì ho detto; attenzione, se si continuano a diffondere dati non attendibili sul piano scientifico, a dare allarmi continui, a dire che arrivano le stangate d’autunno, alla fine si autogenera inflazione e si autogenera aumento dei prezzi. E ho chiesto sobrietà alle associazioni di categoria della filiera e alle associazioni dei consumatori, perché la contrapposizione frontale a livello di comunicati stampa non aiuta il consumatore".

Passaggio di testimone

Al successore un "buon lavoro di cuore". Commenta Lirosi: "Non bisogna abbassare la guardia. Credo che in questa fase di recessione il lavoro sia più difficile. C’è un metodo di lavoro consolidato, un gruppo di lavoro impegnato, motivato e competente, un sistema informativo utile, quindi la macchina è in movimento, chi arriva non inizierà da zero e ulteriori idee da parte del nuovo garante non potrà che fare evolvere la situazione".

Appena chiusa l’intervista, arriva la notizia: il nuovo Mr Prezzi è Luigi Mastrobuono.
Quando si dice il destino. E’ l’uomo con cui Lirosi ha iniziato il suo lavoro al Ministero dell’industria nel 1995. Tutto torna.

 

di Sabrina Bergamini

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