NATALE. Confesercenti: “Sale la spesa media alimentare per la vigilia ed il giorno di Natale”

Italiani al verde per regali a se stessi ed agli altri, ma a tavola di rinunce non se ne parla. Sale infatti a 113 euro, rispetto ai 109 dello scorso anno, la spesa media alimentare per la vigilia ed il giorno di Natale, con un incremento complessivo di 92 milioni di euro. Questi i risultati dell’indagine Confesercenti-Swg sulle intenzioni dei consumatori in fatto di festeggiamenti.

Secondo lo studio per 95 italiani su cento trascorreranno il Natale in casa. In quella propria o ospiti di parenti e amici, mentre un 3% si dividerà tra ristorante e vacanze in Italia o all’estero. Casalingo, dunque, e naturalmente ricco di libagioni di ogni genere: sulle tavole apparecchiate a festa, tra il cenone del 24 ed il pranzo di Natale, finiranno 2,8 miliardi di euro. Il 3% degli intervistati aumenterà rispetto al 2004 la spesa per alimenti destinandovi tra i 75 ed i 125 euro, mentre un altro 1%, che l’anno scorso aveva speso tra i 125 ed i 250 euro, per Natale spenderà di più.

Quanto al menù, protagonista del 24 dicembre sarà, come sempre, il pesce, la carne per il pranzo di Natale insieme a dolci, torroni, spumanti e vini. Per rispettare la tradizione, tra capitone, stoccafissi, tonni, spigole, salmone, frutti di mare e quant’altro, se ne andranno 900 milioni di euro, mentre 950 milioni finiranno in tacchini ripieni, bolliti, carpacci di carne e affettati. Ammontano invece a 530 i milioni di euro spesi per i vini e a 115 milioni per gli spumanti.

Infine i dolci, per una spesa complessiva di oltre 350 milioni di euro. E dopo cena, lo scambio dei regali impacchettati sotto l’abete. Quest’anno, nel rispetto dell’ambiente, sono 2,4 milioni le famiglie che hanno scelto di utilizzare alberi artificiali, mentre per 1,5 milioni rientrerà in casa l’abete vero, spesso conservato durante il resto dell’anno in giardino o sul terrazzo.

Per maggiori informazioni visita il sito di Confesercenti.

Comments are closed.