NATALE. Il regalo più gettonato? Cesti natalizi, sciarpe e cappelli, Hi-tec e intrattenimento

"La spesa che ogni famiglia dedicherà quest’anno ai regali di Natale, sarà di 178 €, in calo del 6,7% rispetto al già scarno dato dello scorso anno e addirittura del 52,2% rispetto alla festività del 2004! Un appuntamento sempre meno ricco e che denota la scarsa propensione all’acquisto dei consumatori, preoccupati e indebitati". E’ questa la spietata analisi che emerge da uno studio dell’Adoc.

"Le indagini relative ai consumi nei periodi delle festività – commenta il Presidente dell’Associazione Carlo Pileri – hanno il pregio di tastare il polso e la propensione agli acquisti delle famiglie italiane e più in generale delineano lo stato della nostra economia. Ebbene, i consumatori questo Natale continueranno a non poter spendere e la ragione va ricercata nelle poche misure volte ad aumentare il loro potere d’acquisto o a valorizzare i soldi che hanno da spendere". L’Adoc aveva proposto a commercianti e Comuni di anticipare i saldi.

"Abbiamo chiesto ai consumatori – spiega Pileri – se in caso di saldi reali (-30% medio) anticipati, sarebbero disposti ad acquistare più regali e di maggior valore. In entrambi i casi la risposta più frequente è stata affermativa, a testimonianza di una difficoltà a spendere a cui nessuno prova a porre rimedio. Addirittura ci risulta che in caso di saldi prima di Natale, le vendite di abbigliamento e calzature, tra le più basse degli ultimi anni durante queste festività, aumenterebbero del 37%". Secondo l’Adoc la strada dei saldi anticipati è ancora percorribile.
"Invece di farli partire il 9 gennaio come preannunciato – conclude Pileri -, chiediamo a Comuni e Regioni di anticiparli al 20 dicembre dando modo a tanti di migliorare i propri acquisti e rilanciando i consumi in un momento in cui, nonostante previsioni fin troppo ottimistiche, stentano a decollare".

 

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