NO PROFIT. Assemblea Anima 2005, nuove nomine

Cambio di governance in Anima, la non profit per la responsabilità Sociale d’Impresa dell’Unione degli Industriali di Roma: Maria Pia Ruffilli, Direttore Esecutivo Politiche Sanitarie Nazionali e Regionali della Pfizer è la nuova presidente di Anima. A nominarla è stata l’Assemblea dei Soci riunita nella sede dell’UIR in Via Noale. Succede a Nicoletta Fiorucci, fondatrice di Anima, che diviene presidente onorario. L’Assemblea ha nominato anche il nuovo Consiglio Direttivo, allargato a 17 membri, e il Segretario Generale Maria Teresa Rosito.
Ha partecipato ai lavori il presidente dell’Unione degli Industriali di Roma Luigi Abete, che ha riconosciuto il valore dell’impegno di Anima e riaffermato la volontà degli imprenditori e delle imprese di Roma di sostenerne la crescita futura.

Il cambiamento della governance arriva dopo l’approvazione del nuovo Statuto di Anima, lo scorso 31 maggio nell’Assemblea dei Soci, ed esprime tutta la forza di Anima e la sua capacità di affrontare i passaggi obbligati della crescita. Affidare la presidenza ad un’azienda come la Pfizer, che con Maria Pia Ruffilli ha realizzato progetti concreti di CSR in partnership con il Comune di Roma e Anima – basti ricordare l’iniziativa "Matricole d’Argento" – significa rinnovamento nella continuità.

Un Consiglio Direttivo composto di 17 membri, le figure del presidente onorario e del segretario generale sono in linea con l’obiettivo di allargare la partecipazione e, insieme, di migliorare la qualità dei processi decisionali, per una maggiore incisività nell’azione.
Anima dovrà muoversi su più piani di attività nel 2006, intervenendo con il patrimonio di conoscenze e di esperienze fin qui accumulato nell’importante processo di diffusione della CSR, in particolare fra le PMI.

Per l’associazione: "Un più stretto raccordo con l’Unione degli Industriali di Roma potrà essere determinante riguardo a questo aspetto, che rappresenta un elemento di criticità da superare nel medio termine. Ma sarà importante anche poter disporre di maggiori spazi di riflessione e di analisi critica per dare un contributo originale e concreto alla costruzione degli strumenti più adeguati a sostenere la CSR come la scelta necessaria di tutte le imprese per un futuro migliore".

 

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