NO PROFIT. Cooperazione internazionale, Stati Generali della Solidarietà in piazza a Montecitorio

Associazioni no profit, operatori delle Ong e volontari si sono dati appuntamento stamani a Roma in piazza Montecitorio per lanciare un appello alle Istuzioni italiane: mantenere gli impegni presi in favore della cooperazione internazionale. La manifestazione di oggi è stata indetta dagli Stati Generali della Solidarietà, cui aderisce anche Legambiente. La richiesta rivolta al mondo politico è di quella di rispettare, con la legge finanziaria 2008, quanto stabilito nel Documento di programmazione economico-finanziaria sulle risorse da destinare agli aiuti pubblici. Nel pomeriggio una delegazione di dimostranti consegnerà il testo, firmato da numerosi cittadini, nelle mani del Presidente della Camera Fausto Bertinotti.

Il nostro Paese destina alla cooperazione lo 0,2% del Pil, contro lo 0,33% promesso. In base agli impegni presi in ambito internazionale, si dovrebbe raggiungere lo 0,51% entro il 2010 e lo 0,7% entro il 2015. Lo ribadisce Maurizio Gubbiotti, responsabile del Dipartimento internazionale di Legambiente. "Ma occorre anche una qualità diversa degli interventi, – prosegue Gubbiotti – ecco perché è auspicabile e urgente una riforma della cooperazione che garantisca una maggiore coerenza tra le politiche e una totale trasparenza della destinazione degli stanziamenti per l’aiuto pubblico allo sviluppo italiano". Gli Stati Generali della Solidarietà e Cooperazione Internazionale chiedono inoltre un intervento in ambito legislativo, per attuare una più coerente politica sugli aiuti pubblici. "Risale infatti all’XI legislatura – sottolinea Legambiente – la prima bozza del testo di riforma. La riforma, da maggio alla Commissione Affari Esteri del Senato (dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di un disegno di Legge Delega e la presentazione di varie proposte di leggi parlamentari), se licenziata in tempi rapidi potrebbe interrompere quel pericoloso gap che il mondo della cooperazione denuncia da tempo: la crescita del divario tra gli impegni assunti dall’Italia e quelli effettivamente onorati con la progressiva erosione delle risorse pubbliche destinate alla cooperazione internazionale. La presentazione da parte del governo di un disegno di legge di riforma è un segnale forte dell’interesse delle istituzioni a dare risposta alle esigenze di rendere più efficaci ed efficienti le attività di cooperazione. Un ddl che ha introdotto alcuni elementi di novità davvero positivi".

Fra le proposte dell’associazione, la creazione di un "fondo unico", che consentirebbe di armonizzare l’uso delle risorse pubbliche per lo sviluppo. "Un luogo di coordinamento, – afferma Legambiente – che garantisca la coerenza degli indirizzi in tema di aiuto pubblico, che operi solo con fondi pubblici (sottolineando inoltre che nessun fondo privato può essere contabilizzato come APS), e garantisca l’efficienza della gestione delle risorse. "In sostanza – conclude Gubbiotti – quello che auspichiamo è che si dia continuità a quanto di buono si sta facendo, in linea con l’aumento dei fondi per la cooperazione già nella scorsa Finanziaria (2007). Speriamo che il ddl approdi rapidamente ad un risultato positivo".

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