NO PROFIT. Cooperazione sociale, in Piemonte nuove regole per valorizzare il Terzo Settore

Si è riunita presso la sede della Regione Piemonte di Corso Stati Uniti, la Conferenza della cooperazione sociale. Alla presenza delle Associazioni di rappresentanza degli Enti locali, delle Centrali Coperative, delle Organizzazioni Sindacali e delle Amministrazioni provinciali, l’Assessore regionale al Welfare ha illustrato l’Atto di indirizzo per regolamentare i rapporti tra gli enti pubblici ed il terzo settore. Introducendo, per l’affidamento di servizi da parte di enti pubblici, regole e norme volte a garantire sia i lavoratori sia agli utenti, l’Amministrazione regionale conferma e rilancia l’impegno concreto nella valorizzazione del ruolo del Terzo settore nel sistema integrato dei servizi alla persona.

L’atto di indirizzo esclude infatti il ricorso a forme d’intermediazione di manodopera, stabilisce l’obbligo a considerare, nella determinazione del prezzo base negli affidamenti di servizi, il costo del lavoro previsto dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle OO.SS maggiormente rappresentative, introduce la valutazione degli aspetti qualitativi del servizio nella fase d’affidamento e il controllo del mantenimento degli stessi nella fase d’esecuzione del contratto da parte degli enti locali committenti. Una specifica norma riguarda poi le cooperative B, delle quali si riconosce il ruolo di inclusione delle fasce deboli e che potranno quindi ottenere, garantendo opportunità di lavoro alle persone svantaggiate, affidamenti pubblici in deroga alle normali procedure di appalto.

Con queste regole, la Regione offre agli enti locali e pubblici del proprio territorio uno strumento efficace di governo del sistema dei servizi alla persona, contribuendo ad accrescere trasparenza e qualità del sistema dei servizi alla persona, nell’interesse dei lavoratori, degli cittadini utenti e della pubblica amministrazione. I rappresentanti delle OO.SS. e delle Centrali di rappresentanza delle cooperative hanno espresso soddisfazione sia per i contenuti della delibera sia per il metodo concertativi che hanno contraddistinto i lavori preparatori.
E”stato sottolineato come obiettivo condiviso anche dalla Conferenza il superamento, su tutto il territorio regionale, del salario medio convenzionale, istituto che penalizza i lavoratori, sia nella retribuzione economica sia al momento della pensione. La piena applicazione degli istituti previsti dalla delibera, dovrà vedere protagonisti gli enti locali e gli enti gestori dei servizi sociali.

Comments are closed.