Nei supermercati di Torino arriva detersivo “alla spina”

Parte oggi, in alcuni supermercati Crai e ipermercati Auchan e Ipercoop di Torino e provincia la vendita del detersivo "alla spina", un modo per ridurre i rifiuti, per risparmiare risorse ambientali, per rendere anche più lieve il costo della spesa quotidiana delle famiglie.
Promosso dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Piemonte il "Progetto Riduzione Rifiuti nella Grande Distribuzione Organizzata", così si chiama la sperimentazione che prende l’avvio a Torino e a Oulx e, nei prossimi giorni, in altre località piemontesi, mira a far diminuire i rifiuti da imballaggio, spesso abbondanti e inutili, che svolgono essenzialmente una funzione di immagine e di marketing, ma che hanno un forte impatto ambientale al momento della loro produzione e smaltimento.

Il progetto del detersivo "alla spina" è annunciato attraverso una fitta campagna di comunicazione che vede, oltre all’utilizzo di metodi tradizionali, anche alcuni curiosi ciclisti-sandwich – campagna ecologica, quindi – che pedalano per Torino promuovendo l’acquisto.
"La scelta di investire sulla riduzione dei rifiuti ed il recupero di materia è prioritaria – sostiene l’Assessore all’Ambiente della Regione Piemonte Nicola de Ruggiero – e la raccolta differenziata è ormai entrata, seppure con risultati differenti nelle diverse località del Piemonte, in una fase che non si può più definire sperimentale. Produrre meno rifiuti innanzitutto vuol dire recupero di materia, risparmio di risorse prime di cui il nostro Paese e la nostra Regione sono scarse e, ancora, riduzione di emissioni e conseguente inquinamento atmosferico. Vuol dire anche risparmio di territorio per il minor volume di materiale inviato in discarica. Qualche esempio? I 100mila metri cubi che abbiamo evitato alle discariche piemontesi nel 2005 sono come la massa di un palazzo di 80 piani, oppure come la portata di 30.000 Canadair impegnati a spegnere un incendio. E in fatto di emissioni ogni tonnellata di rifiuti in discarica emette 1,71 tonnellate di CO2, e ogni tonnellata incenerita emette 0,95 tonnellate di CO2. Questo significa che nel solo 2005 il Piemonte ha contribuito a non produrre oltre 150mila tonnellate di CO2 solo con i rifiuti evitati alla discarica".

"E’ necessario – aggiunge de Ruggiero – provocare una trasformazione culturale e un’organizzazione produttiva diversa, intervenendo sulle azioni quotidiane e sugli stili di vita per rendere la relazione uomo-ambiente più sostenibile. Quello del detersivo "alla spina" è un passo significativo".

Quanti imballaggi di plastica o di cartone si potranno risparmiare se si useranno bottiglie riutilizzabili per l’acquisto del detersivo? Grazie ad un contatore – spiega la nota – che si troverà nel punto vendita, su una grande macchina colorata appena allestita, il calcolo sarà immediato. Così come i benefici notevoli per la bilancia dei rifiuti della nostra regione e, naturalmente, per il portafoglio di ognuno di noi. Come funziona?

Ogni consumatore acquista il contenitore con il detergente solo la prima volta. Terminato il detersivo si reca nel punto vendita con il contenitore vuoto e lo riempie direttamente dai distributori collocati negli ipermercati. In questo modo il contenitore torna ad avere la sua funzione, non è più un elemento usa e getta, ma un oggetto da riusare periodicamente, riempiendolo di nuovo prodotto, evitando l’incremento di rifiuti di plastica.

Con il progetto, ideato e coordinato dall’istituto di ricerca Ecologos di Torino, con il braccio operativo del Centro Studi Sereno Regis di Torino, la Regione Piemonte ha messo in comunicazione fra loro le grandi catene di distribuzione e i produttori di detergenti, creando uno spazio di confronto permanente che favorisse l’interazione e la collaborazione, abituando i soggetti coinvolti ad agire insieme per realizzare un obiettivo comune e un cambiamento culturale.

 

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