Nuove norme in Toscana per garantire igiene alimentare

Alcune novità per gli alimentaristi sono state introdotte da una legge regionale in Toscana: in sostituzione del rilascio del libretto sanitario, è stata prevista l’introduzione di strumenti quali la formazione e l’aggiornamento. Come ha dichiarato l’assessore alle politiche formative e del lavoro della Provincia di Massa-Carrara, Raffaele Parrini "lo scopo è quello di garantire la salubrità degli alimenti e ridurre le malattie che dagli alimenti possono derivare".

I responsabili dell’industria alimentare o i loro delegati, dunque, dovranno possedere un’idonea formazione in ambito alimentare e avranno l’obbligo di assicurare quella degli addetti tramite lo svolgimento di appositi corsi svolti in conformità alle indicazioni contenute nel provvedimento regionale. Il processo di formazione, attinente alla tipologia dell’attività svolta, deve essere permanente e prevedere aggiornamenti periodici da documentare tramite un attestato.

I corsi sono organizzati e realizzati da strutture specifiche previste dalla legge, che possono avvalersi dell’apporto di singoli professionisti dei Dipartimenti di Prevenzione, attraverso apposite convenzioni con le ASL.

La Giunta regionale, per dare attuazione a questa legge, ha approvato un documento nel quale si disciplina in modo dettagliato tutta la attività di formazione degli alimentaristi all’interno del territorio regionale. Sono previste alcune sezioni di base comuni a tutti, che tratteranno di vari argomenti come i rischi e i pericoli alimentari – chimici, fisici, microbiologici – e la loro prevenzione; obblighi e responsabilità dell’industria alimentare; conservazione alimenti; approvvigionamento materie prime; pulizia e sanificazione dei locali e delle attrezzature; igiene personale.

L’assessore Parrini ha precisato: "Le attività formative vengono collocate nell’ambito del sistema di formazione professionale: a questo proposito la riapertura dei termini al 31 maggio 2005 del Bando Multimisura relativo all’obiettivo 3 del Fondo Sociale Europeo anche per la presentazione di domande per il riconoscimento di corsi dovuti per legge, consente di far fronte immediatamente a queste esigenze". L’obbligo potrà pertanto essere assolto tramite le domande, presentate alla scadenza del 31 maggio 2005, per il riconoscimento di percorsi formativi dovuti per legge che dovranno essere progettati in conformità al modello prototipo, con procedura semplificata, elaborato ed approvato dalla Regione Toscana e redatte sull’apposito formulario.

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