Nutella, Germania vs Ferrero: etichetta ingannevole

La Nutella è stata messa sotto attacco dalla Germania. Il capo d’imputazione? L’etichetta presente sul "tanto caro barattolo" che, secondo l’Alta Corte Regionale di Francoforte, sarebbe ingannevole. Un inganno "sottile" che tenderebbe a nascondere l’apporto di grassi della Nutella, mettendo invece in luce quello di vitamine e minerali. Questi ultimi, infatti, sono espressi in quantità calcolate su 100 grammi di prodotto, mentre i valori di grassi e carboidrati sono calcolati su una dose di 15 grammi. Questo produce un evidente inganno nel confronto a prima vista e il consumatore è indotto a pensare che consumando Nutella ha un apporto maggiore di vitamine e minerali, e rischia di non accorgersi dell’apporto di grassi.

Il Tribunale di Francoforte ha intimato alla Ferrero di cambiare l’etichetta della Nutella, se non vuole incorrere in una multa di 250 mila euro per ogni vasetto "ingannevole" messo in vendita. La Ferrero ha annunciato che si appellerà alla Corte federale perché "l’ etichettatura attuale è chiara e comprensibile" e rispetta "tutte le indicazioni legali". Nel frattempo, però, l’azienda ha deciso volontariamente di aggiungere in etichetta tutti i dati nutrizionali sia per 100 grammi che per porzione (15 grammi). La decisione sarà operativa dalla fine del 2011, anche se nel corso di una fase transitoria vi saranno ancora vasetti etichettati nella versione precedente fino ad esaurimento scorte.

L’Adoc si schiera a favore della Ferrero e anzi denuncia un nuovo attacco al Made in Italy. "E’ assurdo mettere in discussione le rinomate qualità della Nutella, acquistate con la consapevolezza che non è un prodotto dietetico – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – Adoc auspica che ci possa essere un incontro con le Associazioni dei consumatori tedesche promotrici di questa iniziativa proprio per chiarire quest’aspetto, non vorremmo che a monte di questa misura ci sia la volontà di attuare una politica che penalizzi i prodotti italiani che hanno un grande successo in Germania. Ad ogni modo l’Adoc intende monitorare con i propri sceriffi dei prodotti tutti i prodotti alimentari tedeschi maggiormente commercializzati in Italia, dalla birra ai wurstel ai dolci, verificando l’etichettatura e la loro conformità".

 

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