OGM. Cia: “Perché nessun intervento della Commissione Ue dopo scoperta prodotti contaminati?”

Sugli Ogm nell’Unione europea non c’è ancora molta chiarezza ed emergono sempre più elementi di contraddizione. A sottolinearlo è la Cia (Confederazione italiana agricoltori) commentando un recente rapporto della Commissione Europea sullo stato di attuazione della normativa comunitaria in materia. Rapporto nel quale si evidenziano presenze di organismi geneticamente modificati proibiti sia negli alimenti che nei mangimi degli animali.

Per gli agricoltori si tratta di "un atteggiamento che desta preoccupazione. Non si capisce perché la Commissione Ue non abbia proposto misure più restrittive, visto che la contaminazione da Ogm interessa prodotti di largo consumo come il riso e il mais; mentre nei mangimi si è registrata una presenza ben più massiccia di soia geneticamente modificata".

"Dopo la presa di posizione sul riso Ogm Usa – prosegue – con l’intensificazione dei controlli da parte Ue, la Cia si attendeva un intervento più deciso dell’Esecutivo europeo. Su questo problema bisogna, infatti, tenere la guardia alta nel pieno rispetto del principio di precauzione e della sicurezza alimentare. All’agricoltura italiana non servono gli organismi geneticamente modificati e riafferma il suo giudizio positivo per la decisione del Consiglio regionale del Lazio che ha detto "no" alla coltivazione e all’uso negli allevamenti di Ogm".

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