OGM. Cia chiede all’Ue tolleranza zero per il biologico

Occorre preservare le colture biologiche dalla contaminazione degli organismi geneticamente modificati. E’ l’appello lanciato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori, insieme alla "Coalizione liberi da Ogm", nei confronti degli europarlamentari e del Consiglio Ue. In particolare si chiede di cambiare la proposta di regolamento comunitario sull’agricoltura bio, che prevede una soglia di 0,9% per la contaminazione da Ogm. Gli agricoltori invocano invece tolleranza zero sulla produzione bio.

"Il nuovo regolamento – come si rileva nel "manifesto-appello" – deve preservare il diritto degli agricoltori e dei consumatori a produrre e consumare cibi biologici per gli esseri umani e per gli animali completamente privi di organismi geneticamente modificati, come prerequisito fondamentale per l’agricoltura sostenibile, per la competitività dei mercati, per la scelta da parte dei consumatori e per la sovranità alimentare".

Cia e "Coalizione liberi da Ogm" chiedono agli europarlamentari la modifica della proposta di riforma Ue, attraverso il parere che l’Assemblea di Strasburgo dovrà esprimere alla fine del mese di marzo. L’appello rivolto anche al Consiglio Ue "il quale – si evidenza nel "manifesto" – deve sviluppare, in coesione con la Pac, che punta ad un modello basato sulla sostenibilit ambientale e sulla competitività del mercato, una struttura normativa chiara e coerente per un’agricoltura biologica che assicuri l’esclusione assoluta degli Ogm e della contaminazione e la creazione di una legislazione di responsabilità per l’agricoltura transgenica".

La posizione sarà ribadita in occasione del "Biofach" di Norimberga, la grande fiera europea del biologico, a cui la Cia, insieme ad Anabio (l’Associazione per l’agricoltura biologica), parteciperà, il prossimo 15 febbraio.

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