OGM. Cresce l’avversione per il transgenico. Rapporto di Greenpeace

Nel mondo è in costante crescita il rifiuto verso gli OGM. Lo rende noto il Rapporto di Greanpeace "Coltivazioni transgeniche: consumatori e agricoltori continuano a dire no!". Nel 2006 molti fra governi, agricoltori e consumatori hanno manifestato un'opposizione ferma all'utilizzo ed alla diffusione degli organismi geneticamente modificati, per gli imprevedibili effetti sull'ambiente e sulla salute umana.

 

Lo studio di Greepeace vuole essere una risposta alla prossima pubblicazione del rapporto annuale dell'ISAAA, un organismo finanziato dalle industrie biotech, "che vorrebbe diffondere – sostiene l'associazione – una visione rosea e rassicurante sugli OGM, a dispetto della massiccia e costante opposizione da parte di consumatori, agricoltori, autorità locali, governi nazionali e importanti aziende alimentari. In questo briefing compare un elenco non esaustivo, ma emblematico dei problemi legati all'industria biotech emersi nel corso del 2006".

 

Tra i paesi che nello scorso anno si sono battuti contro agli OGM la Romania, che dal 1° gennaio 2007 ha bandito definivamente la soia transgenica dal proprio territorio. Anche la Cina, a differenza di quanto indicato dall'ISAAA, ha mostrato diffidenza, rinviando la decisione sull'approvazione a livello commerciale dei riso transgenico. Stessa cosa ha fatto il Brasile a proposito del mais OGM. Divieti, seppur temporanei, sono stati espressi, da nazioni come Sudafrica, India e Filippine. Secondo il Rapporto di Greenpeace, in Ue 172 regioni e 4500 enti locali si sono dichiarati aree OGM free (di cui ben 15 in Italia).

 

Lo scandalo più significativo dello scorso anno è quello del riso Ogm della Bayer, LLRICE601. Ad agosto del 2006, il governo Usa ha annunciato che significative quantità di riso americano a grana lunga erano state contaminate da questo riso non autorizzato. "La reazione al recente scandalo del riso contaminato da Ogm, – afferma Federica Ferrario, responsabile Ogm di Greenpeace – che si è esteso anche all'Italia, è stata di enormi proporzioni. Diversi Paesi hanno bandito gli Ogm, ad esempio la Romania, che aveva 85.000 ettari a soia Ogm nel 2005, scenderà a zero quest'anno, in linea con la nuova politica del governo".

 

Come diretta conseguenza i produttori di riso della California hanno chiesto di proibire di tutte le coltivazioni riso Ogm, inclusi i campi sperimentali. Anche giganti dell'industria del riso, tra cui la spagnola Ebro Puleva, maggiore trasformatore di riso al mondo, si sono impegnati sulla strada dell'Ogm free. In Asia, l'associazione di esportatori di riso dell'India, ha formalmente richiesto al governo indiano di proibire i campi sperimentali di riso Ogm laddove si coltiva il riso Basmati. Numerosi campi sperimentali sono stati bruciati per il timore di contaminazioni.

 

Evidente l'opinione degli ambientalisti di fronte all'ottimismo dei produttori di sementi transgeniche. "L' Isaaa – dichiara Ferrario – potrà anche raccontare che le coltivazioni Ogm sono un successo, ma la reazione globale allo scandalo Bayer del 2006 mostra un quadro molto meno roseo. L'opposizione è globale da parte di consumatori che non vogliono comprarne, agricoltori che non vogliono coltivarne e governi che non vogliono autorizzarne".

Comments are closed.