OGM. Da ricercatori israeliani pomodori alla rosa o limone. Il commento degli agricoltori

Un gruppo di ricercatori israeliani ha messo a punto dei pomodori geneticamente modificati alla rosa o al limone giudicati buoni da alcuni volontari, secondo quanto riporta la rivista britannica ‘Nature Biotechnology’. La notizia ha suscitato subito le reazioni degli agricoltori. Coldiretti ricorda come tre italiani su quattro (74 per cento) sono convinti che i prodotti contenenti Organismi Geneticamente Modificati (Ogm) non fanno bene alla salute.

Tutte le indagini effettuate a livello nazionale e comunitario sono concordi – sottolinea la confederazione – nel rilevare un elevato grado di sfiducia dei consumatori nei confronti dei cibi geneticamente modificati soprattutto in Italia che detiene la leadership europea nella qualità e tipicità alimentare. Peraltro l’Italia è il secondo produttore mondiale (dopo gli Stati Uniti) di pomodoro da conserva (concentrati, passate, polpe, pelati, sughi, etc.) che contribuisce all’immagine positiva del Made in Italy all’estero e interessa 185 industrie di trasformazione, 60mila ettari coltivati, 7mila imprenditori agricoli che producono un quantitativo di 44 milioni di quintali.

"Il pericolo Ogm è sempre in agguato", dice invece la Cia che sottolinea come in questi pomodori modificati è sensibilmente ridotto proprio il "fattore antiossidante" che, invece, è molto presente, e quindi benefico, nei pomodori rossi, di cui l’Italia è tra i più grandi produttori al mondo. Il pomodoro -rileva la Cia- è un alimento povero di calorie (solo 17 kcal/100 g) ed è, al contrario, ricco di sostanze antiossidanti importanti per la salute, come il licopene, il beta-carotene (vitamina A) e la vitamina C. I pomodori ed i prodotti lavorati, quali la passata, la polpa, i "pelati", il concentrato, il succo, il sugo, sono buone fonti di licopene e rappresentano circa l’85 per cento del licopene ingerito con la dieta. Il contenuto di licopene nei pomodori varia a seconda del genere ed aumenta con la maturazione del frutto. Il licopene -sottolinea ancora la Cia- è uno dei più potenti antiossidanti presenti in natura e sembra contribuisca a prevenire la carcinogenesi e l’aterogenesi proteggendo dalla degradazione lipidi, lipoproteine Ldl, proteine e Dna.

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