OGM. Dal 5 al 9 giugno workshop internazionale presso il Centro Ricerche Enea della Trisaia (MT)

Confrontarsi sui problemi connessi all’impatto ambientale delle piante geneticamente modificate e definire una piattaforma metodologica comune per il monitoraggio degli effetti dell’introduzione delle colture geneticamente modificate, utile al legislatore per indicare le linee guida d’intervento. Questo l’obiettivo del workshop "L’accertamento della sicurezza ambientale delle piante geneticamente modificate: discussione per un consenso", organizzato dall’Enea (Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente) e dall’ Organizzazione Internazionale per la Lotta Biologica ed Integrata (IOBC) a partire da oggi, 5 giugno e fino al 9, presso il Centro Ricerche ENEA della Trisaia (Matera).

Interverranno all’appuntamento ricercatori provenienti da tutti i Paesi del mondo, sia ad agricoltura avanzata (Stati Uniti d’America, Inghilterra, Germania, Danimarca, ecc.) che emergenti (Ghana, Togo, Tanzania, Vietnam, Brasile, Cina, India).

In particolare, il workshop vuole affermare il ruolo delle istituzioni pubbliche di ricerca in merito all’impatto di qualsiasi nuova tecnologia introdotta in agricoltura: una verifica della sostenibilità non può essere di esclusiva pertinenza dei soggetti proponenti – vale a dire le multinazionali delle biotecnologie- e deve vedere il coinvolgimento di istituzioni indipendenti da legami economici con le ditte che propongono tali innovazioni.

Come risultato conclusivo – si legge in una nota – verrà redatto un documento (the Status Report Document ) in risposta alle questioni più importanti relative all’applicazione delle biotecnologie in agricoltura:

  • C’è una base scientifica e razionale condivisa per offrire supporto ai legislatori nelle varie aree del mondo?
  • Le biotecnologie in agricoltura rappresentano una scelta sostenibile per il settore?
  • Quali sono le alternative tecnicamente attendibili contro le quali monitorare rischi ebenefici?
  • In che misura le nuove tecnologie sono uno strumento per garantire la biodiversità?
  • È possibile applicare le nuove tecnologie per un’agricoltura sostenibile?

Clicca qui per scaricare il programma del workshop.

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