OGM. EFSA aggiorna linee guida, soddisfazione del Ministro Fazio

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha aggiornato le linee guida sulla sicurezza degli OGM. Il documento orientativo per la valutazione del rischio ambientale (ERA) tocca anche la valutazione dei possibili effetti a lungo termine delle piante geneticamente modificate e dei potenziali effetti su organismi non bersaglio (NTO). La guida dà attuazione ai severi requisiti per la valutazione del rischio ambientale degli organismi geneticamente modificati (OGM) previsti dalla direttiva 2001/18/CE sull’emissione deliberata nell’ambiente di OGM.

Nel documento l’EFSA ha riesaminato e aggiornato 7 punti specifici che occorre affrontare durante la valutazione dell’impatto ambientale di una pianta GM. Questi riguardano in particolare:

  • la persistenza e l’invasività della pianta GM, considerando il possibile trasferimento dei geni da pianta a pianta;
  • la probabilità e le conseguenze del trasferimento di geni dalla pianta ai microorganismi;
  • la potenziale evoluzione della resistenza negli organismi bersaglio;
  • i potenziali effetti sugli organismi non bersaglio;
  • i processi biogeochimici come i cambiamenti nella composizione del terreno, nonché il potenziale impatto delle tecniche di coltivazione, gestione e raccolta della piante GM.

Il documento orientativo comprende requisiti particolareggiati per la scelta di opportuni comparatori non GM e i tipi di ambienti riceventi da considerare; per gli effetti a lungo termine e il disegno sperimentale degli studi di laboratorio e delle ricerche sul campo, con le relative analisi statistiche.

"Accolgo con soddisfazione il lavoro svolto dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) che ha emanato le linee guida per la valutazione ambientale delle piante geneticamente modificate che sono oggetto di richieste di autorizzazione nell’UE – ha commentato il Ministro della Salute Ferruccio Fazio – Tale documento è in linea con la mia richiesta indirizzata alla stessa Autorità di rafforzare le iniziative riguardanti la valutazione prospettica e sistematica degli effetti sulla salute umana e animale legati al consumo di organismi geneticamente modificati (OGM), comprendente anche i requisiti dettagliati per gli studi sugli effetti a lungo termine e il disegno sperimentale degli studi di laboratorio e delle ricerche sul campo, con le relative analisi statistiche". "Auspico ora – ha concluso Fazio – che tutti i soggetti che hanno presentato una richiesta di autorizzazione all’Unione europea seguano attentamente le Linee guida che specificano il tipo di dati e le informazioni da produrre, al fine di poter valutare compiutamente la sicurezza di una pianta geneticamente modificata".

 

Comments are closed.