OGM. Euro Coop chiede prudenza, conoscenza e rafforzamento della ricerca

"Per assicurare ai consumatori un reale diritto di scelta tra cibi OGM e cibi non OGM, è necessario garantire la segregazione di fonti geneticamente modificate". La ricerca sugli OGM va rafforzata ma le coltivazioni vanno escluse dove non sia possibile garantire la segregazione fra filiere OGM e non OGM. I due principi ispiratori sono il principio di precauzione e il diritto per i consumatori di compiere una scelta informata. È quanto si legge nella dichiarazione redatta da Euro Coop, l’Associazione europea delle Cooperative di Consumatori, che ha presentato oggi il documento "OGM: posizione del movimento delle cooperative di consumatori".

"Le cooperative di consumatori europee non si oppongono alla ricerca sugli OGM, ma chiedono invece che questa venga rafforzata, principalmente attraverso finanziamenti pubblici – afferma il documento – È, infatti, necessario esaminare gli effetti di medio e lungo periodo che l’uso di OGM potrebbe avere sulla salute umana e sull’ambiente e le implicazioni di tipo economico e sociale che questi potrebbero comportare". "Per assicurare ai consumatori un reale diritto di scelta tra cibi OGM e cibi non OGM – prosegue la dichiarazione – è necessario garantire la segregazione di fonti geneticamente modificate. È quindi indispensabile adottare tutte le misure necessarie per evitare la contaminazione. Inoltre, i costi per garantire la protezione di fonti non-OGM dalla contaminazione dovrebbero andare a carico di coloro che coltivano prodotti OGM". Euro Coop ricorda di essersi opposta alla decisione del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura europei che ha autorizzato la presenza accidentale di OGM nel biologico fino allo 0,9%. E "chiede alle Istituzioni europee che le coltivazioni OGM possano essere escluse laddove non sia possibile garantire la segregazione tra le filiere OGM e non OGM". I due principi fondamentali invocati per l’Unione europea sono dunque la prudenza e la conoscenza.

Euro Coop riunisce organizzazioni di 17 paesi europeie rappresenta più di 22 milioni di consumatori. "Noi riteniamo – ha detto intervenendo al convegno di presentazione dell’iniziativa il Segretario generale Rodrigo Gouveia – che sia importante avere un approccio prudente quando ci si occupa di OGM, soprattutto perché le conseguenze per l’ambiente e per la salute dei consumatori sono ancora circondate da un ampio grado di incertezza". Inoltre, ha aggiunto, "il problema con gli OGM non è soltanto quello delle possibili conseguenze che questi potrebbero avere sulla salute dei consumatori. Molti interrogativi circa il loro impatto ambientale non hanno ancora una risposta. Inoltre l’impatto degli OGM su altri tipi di colture, quali l’agricoltura biologica, solleva difficili problemi e domande. Pertanto, per noi, questo è un argomento collegato ad un tema più generale: lo sviluppo sostenibile".

Durante il convegno di presentazione del documento, che si è svolto presso LegaCoop di Roma, è stata inoltre ricordata la generale contrarietà dei consumatori italiani ed europei agli OGM. Secondo un’indagine realizzata da Coop nel 2005 su 1500 soci, ha ricordato il Direttore qualità di Coop Italia Maurizio Zucchi, emerge infatti che solo il 10% è favorevole agli OGM mentre il 34% è contrario in ogni caso e il 55% favorevole solo se viene dimostrata l’assenza di rischi. In tema di commercializzazione, il 62,3% dichiara di essere favorevole solo se non ci sono rischi per la salute mentre per il 58,7% degli intervistati dietro l’introduzione degli OGM stanno "interessi economici". In Portogallo, ha detto Maria João Lima di Fenacoop, alcuni sondaggi rilevano che il 46,4% della popolazione portoghese ritiene che bisognerebbe garantire in maniera sicura che gli Ogm non sono nocivi per la salute umana, mentre il 28,2% pensa che dovrebbero essere esclusi dal mercato. Il 22,5%, invece, chiede che essi vengano immessi sul mercato solo dopo essere stati debitamente etichettati, mentre solo l’1,4% dei portoghesi è favorevole all’immissione sul mercato degli OGM senza restrizioni.

"La coesistenza è impossibile", ha detto Mario Capanna, fra gli animatori della campagna "Italia Europa – Liberi da OGM": "Quando diciamo che vogliamo un modello di sviluppo libero da OGM vuol dire senza OGM, perché se si arretra di un millimetro significa che avremo un’Italia e un’Europa contaminate da OGM". E ha annunciato che presto verrà organizzato un incontro con gli europarlamentari e le forze di produzione, gli agricoltori, i produttori di biologico e gli ambientalisti. Coop è tra i promotori della coalizione "Italia Europa-Liberi da Ogm". "In Italia – ha detto Aldo Soldi, presidente Ancc/Coop – una coalizione grande sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione e stiamo lavorando per ottenere il coinvolgimento dell’opinione pubblica e per realizzare una forte partecipazione popolare". "Questa – ha detto – è una iniziativa che guarda al futuro".

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