OGM. Europa, al via controlli su riso USA. Positivo il commento di agricoltori e ambientalisti

La Commissione Europea ha deciso di fare effettuare agli Stati dell’Unione "contro test" ai punti d’ingresso nella UE su ogni partita di riso "long grain" proveniente dagli USA per verificare la veridicità della certificazione OGM-free, rilasciata dalle Autorità statunitensi, che dovrà comunque accompagnare le importazioni. Ieri è arrivato il via libera del Comitato europeo per la catena alimentare alla proposta dell’esecutivo Ue. Positivo il commento di Coldiretti che definisce l’azione "l’unica risposta possibile per garantire i cittadini europei di fronte ai ritardi e ai lunghi silenzi delle Autorità statunitensi.

Nell’immediato la Coldiretti chiede che vengano ritirate immediatamente le partite di riso trovate contaminate e il risarcimento dei danni provocati dalla commercializzazione illegale facendo valere le responsabilità dei titolari del brevetto per i maggiori costi dei controlli che dovranno essere effettuati dallo Stato e degli eventuali danni di mercato causati ai incolpevoli risicoltori italiani impegnati nel garantire l’assenza di biotech nelle proprie coltivazioni.

Cosa consigliano gli agricoltori ai consumatori? Tenuto conto che la contaminazione riguarda esclusivamente prodotti di importazione di provenienza nordamericana, il consiglio ai cittadini è di acquistare confezioni di riso che garantiscano l’origine Made in Italy. Di fronte alle emergenze alimentari che si rincorrono con la globalizzazione degli scambi alimentari, servono – afferma Coldiretti – misure strutturali per la trasparenza come l’obbligo di indicare l’origine in etichetta per favorire i controlli, consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli, ma anche per valorizzare la produzione Made in italy che è totalmente garantita per l’assenza di Ogm. L’Italia, che è il primo produttore di riso in Europa e detiene la leadership nella qualità e sicurezza alimentare, ha la responsabilità di svolgere un ruolo trainante nell’impegnare l’Unione Europea verso scelte che salvaguardino i consumatori e i produttori agricoli.

Anche per la Cia si tratta di una misura importante perché garantisce consumatori e produttori agricoli. "Il provvedimento era stato più volte sollecitato. E’ necessaio – ribadiscono gli agricoltori – rispettare il principio di precauzione e la sicurezza alimentare.

"Una decisione sacrosanta, adottata nel rispetto e nella tutela dei consumatori europei". Così Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente, sul via libera alla proposta della Commissione europea di effettuare controlli sistematici su tutte le importazioni nell’Ue di riso a grani lunghi americano. "Il riconoscimento dei diritti dei cittadini europei – incalza Ferrante – che chiedono di continuare a praticare l’agricoltura di qualità e non contaminata e che non vogliono alimenti contenenti tracce di ogm, non sono scappatoie. Non è ammissibile che poche lobby industriali tengano "in ostaggio" milioni di consumatori europei visto che, – conclude il direttore dell’associazione ambientalista – come questo ennesimo caso ha dimostrato, gli Ogm non rispettano i confini, né sottostanno ai vincoli convenzionali cui le autorità vorrebbero sottoporli".

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