OGM. Europa apre a nuove coltivazioni. Sconcerto dell’AIAB

"La Commissione Europea continua inopinatamente nella sua marcia contro i cittadini europei che si rifiutano di mangiare cibo OGM, e contro la maggioranza dei produttori europei (la totalità in Italia), che non vogliono seminare OGM né vedere contaminati i propri campi e le proprie sementi". Con queste parole, Andrea Ferrante, presidente dell’Associazione Italiana Agricoltura Biologica commenta la decisione della Commissione Europea di aprire, per la prima volta dopo 10 anni, alla possibilità di coltivare nuovi OGM nel vecchio continente.

La Commissione Europea, infatti, ha proposto di autorizzare nell’Ue due mais biotech per la coltivazione: il Bt11 della multinazionale Syngenta e il Bt1507 della Pioneer. Sui dossier, l’Agenzia Ue per la sicurezza alimentare (Efsa) ha espresso due pareri favorevoli anche alla luce di 11 ulteriori studi forniti da Bruxelles.

"L’Agenzia Europea per la sicurezza alimentare – dice Andrea Ferrante – conferma la sua vocazione a fare gli interessi delle multinazionali biotech più che dei cittadini europei. Le Istituzioni Europee con questi comportamenti si delegittimano ogni giorno di più. Non ci possiamo meravigliare se lo scetticismo nei confronti di questa Europa cresce sempre di più".

Adesso la parola passa ai 27 stati membri che dovranno esprimersi tra circa sei settimane, quando la proposta arriverà sul tavolo del Comitato di autorizzazione degli Ogm. Ferrante conclude: "Chiediamo al Ministro per le Politiche agricole, Zaia, di pronunciarsi in modo chiaro ed immediato contro il il rilascio di queste nuove sementi di Mais OGM e di costruire in seno al Consiglio europeo una maggioranza netta che riporti gli interessi di tutti i cittadini europei al centro delle politiche dell’Unione europea, al posto degli interessi delle multinazionali biotech".

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