OGM. Frassoni, (Verdi al Pe): “Mai votato soglia dello 0,9% per contaminazione del bio”

BRUXELLES. "Nel rapporto votato ieri dalla Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo non si dice da nessuna parte che esiste una liberta’ di contaminazione da Ogm per i prodotti bio. Nel rapporto non si dice che le soglie previste devono essere inferiori alle 0,9%. Non si parla di 0,9% né di 0,3%, né di 0,1%". E’ quanto afferma Monica Frassoni, co-presidente dei Verdi al Parlamento europeo, precisando che i verdi al parlamento europeo,”confermano con forza che il biologico deve essere mantenuto libero da Ogm e l’agricoltura biologica, come anche quella convenzionale, deve essere protetta dalla contaminazione accidentale attraverso misure efficaci e vincolanti”.

"La battaglia per ridurre le soglie di contaminazione accidentale dall’attuale 0,9% per tutta l’agricoltura e’ ancora aperta”, ha spiegato Frassoni. "Con questo rapporto chiediamo agli Stati membri di prendere delle misure concrete a favore del biologico in modo piu’ forte e stringente rispetto a quanto proposto dalla Commissione e -aggiunge l’eurodeputata- questo approccio è stato difeso nel rapporto da tutti i Verdi, al di la’ delle differenze pure esistenti rispetto alla necessita’ di non vincolare la produzione biologica alla stessa soglia di contaminazione accidentale rispetto all’agricoltura convenzionale, sostenuta in particolare dagli eurodeputati verdi italiani".

Per la verde, con una domanda sempre crescente da parte dei consumatori, è necessario garantire che i prodotti acquistati siano biologici al 100%ed è’ necessario stabilire regole comuni per l’etichettatura affinchè i consumatori siano informati sulla provenienza dei prodotti e sappiano secondo quali standard di qualita’ questi prodotti sono stati immessi sul mercato

I verdi, segnala Frassoni, ”si rallegrano anche del voto a favore dell’ampliamento del nuovo regolamento sulla produzione biologica anche al settore della ristorazione collettiva”. Una estensione, spiega l’europarlamentare, che potrebbe prevedere il processo di co-decisione sul regolamento ”mentre attualmente il Parlamento europeo e’ solo consultato”.

 

 

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