OGM. Gelato gm, Fondazione Diritti Genetici: contro interessi consumatori

Il via libera della Commissione Ue al gelato Ogm e la sua decisione di non etichettarlo come prodotto geneticamente modificato lede il diritto alla corretta informazione dei consumatori e non prende in considerazione tutti i pareri degli scienziati. Così la Fondazione Diritti Genetici commenta l’ok dell’Europa al gelato della Unilever contenente la proteina sintetica Isp derivata da un lievito geneticamente modificato.

"La proteina strutturante del ghiaccio del tipo III HPLC 12 è stata inserita nella categoria dei ‘novel foods’ – precisa la Fondazione – e potrà essere usata come ingrediente alimentare ad un livello massimo dello 0,01% nel ghiaccio commestibile e in sostituzione di alcuni amidi nei prodotti a ridotto apporto calorico. Benchè la Unilever difenda la sicurezza del proprio ritrovato sostenendo che il lievito transgenico viene rimosso nel prodotto finale, è bene ricordare che il parere dell’ente preposto all’approvazione dei ‘novel foods’ (ACNFP) ne aveva proposto l’etichettatura come prodotto Ogm, possibilità che è stata invece esclusa dalla Commissione, che indicherà il nuovo ingrediente semplicemente come "proteina Isp". Inoltre – conclude la nota – già nel 2006 gli scienziati indipendenti dell’ Indipendent Science Panel (Isp) avevano dimostrato che la proteina della Unilever costituisce un allergene, proprio per la sua derivazione da lieviti Ogm".

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