OGM. Greenpeace in azione contro coltivazioni di soia in Romania e mais in Francia

Doppia mobilitazione di Greenpeace contro gli OGM con manifestazioni in Romania e in Francia. Questa mattina infatti trenta attivisti dell’associazione hanno messo in quarantena l’isola di Braila, in Romania, per prevenire la contaminazione di soia OGM coltivata in modo illegale. E sempre oggi in Francia venti attivisti stanno "colorando" in rosso un campo di mais transgenico per renderlo chiaramente identificabile. Greenpeace chiede alla Commissione europea e ai diversi Stati di decontaminare l’ambiente e la catena alimentare dagli organismi geneticamente modificati, di proteggere e sostenere l’agricoltura e il cibo mettendo al bando l’importazione e la coltivazione di tutte le colture OGM. Obiettivi per i quali partirà in Italia, il prossimo 15 settembre, un dibattito pubblico promosso dalla Coalizione "ItaliaEuropa – Liberi da Ogm".

In Romania dunque gli attivisti di Greenpeace hanno messo in quarantena l’isola di Braila, sul Danubio, dopo che investigazioni sul campo hanno rivelato che sul posto si sta coltivando soia OGM illegale, e hanno costruito una "stazione di decontaminazione" per i tutti i veicoli che lasciano l’isola. L’associazione chiede dunque al Governo rumeno e alla Commissione europea di agire immediatamente per individuare ed eliminare tutta la soia OGM coltivata illegalmente. In Francia, invece, i manifestanti hanno colorato in rosso un campo di mais MON810 coltivato illegalmente.

"Siamo entrati in azione per proteggere l’Europa dalla contaminazione di questi raccolti illegali OGM, che mettono a serio rischio l’ambiente, la biodiversità e la salute umana – ha dichiarato Federica Ferrario, responsabile campagna OGM di Greenpeace – Gli europei continuano a rifiutare gli OGM. Non è la prima volta che Greenpeace scopre coltivazioni OGM illegali, bisogna fermare queste contaminazioni. I Governi devono immediatamente individuare e bloccare tutti questi prodotti prima che entrino nella filiera alimentare Non tenendo il controllo della situazione, il Governo rumeno e quello francese stanno permettendo alle compagnie biotech, come la Monsanto, di contaminare l’ambiente, ignorando le richieste dei cittadini europei per un cibo privo di OGM. Per fortuna, la grande maggioranza dell’agricoltura europea rimane OGM-free. Gli OGM, però, vengono coltivati in alcune aree più piccole, spesso in violazione sia della legislazione europea che di quella nazionale".

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