OGM. Indagine Assobiotec: il 67% dei maiscoltori lombardi si dichiara pronto a coltivarli da subito

Il 67% dei maiscoltori lombardi sarebbe pronto a coltivare da subito Organismi geneticamente modificati (Ogm), mentre il 74% è favorevole alle sperimentazioni in campo aperto al fine di comprendere i reali benefici degli organismi transgenici in agricoltura. E’ questa la fotografia della percezione degli Ogm presso i maiscoltori lombardi scattata dall’indagine condotta da Demoskopea per conto di Assobiotec (Associazione per lo sviluppo delle biotecnologie costituita in seno a Federchimica) e oggi presentata a Milano.

"Secondo l’80,6% dei maiscoltori lombardi del campione – ha spiegato Elisabetta Brambilla che ha coordinato l’indagine Demoskopea – è assurdo proibire la coltivazione e l’importazione di mangimi Ogm. Il 75,9% dei produttori si sente inoltre ingiustamente penalizzato rispetto ai colleghi di altri Paesi".

Le principali obiezioni di chi si dice invece contrario alla coltivazione di mais Ogm (soprattutto giovani, grandi aziende e agricoltori con scolarità alta) sono relative alla distruzione della biodiversità (60%) e alla possibilità di selezionare in futuro una popolazione di insetti resistenti e impossibili da controllare (52%).

L’indagine di Demoskopea per Assiobiotec, è stata realizzata (con sistema Cati su questionario strutturato), attraverso interviste telefoniche effettuate nel periodo compreso tra il 17 settembre e il 5 ottobre dello scorso anno su un campione rappresentativo di 532 aziendeagricole lombarde.
"Il mondo produttivo – ha concluso Roberto Gradnik, presidente di Assobiotec – conferma il proprio dinamismo e la propria capacità di innovazione, perché è consapevole che si tratta delle uniche due chiavi per competere su mercati sempre più aperti alla concorrenza internazionale".

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