OGM. Ministero Salute: scoperte 4 partite di riso contaminato. Bloccata la commercializzazione

"Quattro partite di riso, delle 12 esaminate dal Ministero della Salute sono risultate geneticamente modificate". Lo ha affermato oggi il Sottosegretario alla Salute Gian Paolo Patta nel corso della presentazione del "Rapporto sui residui dei prodotti fitosanitari negli alimenti di origine vegetale per l’anno 2005". I controlli sono scattati a seguito del blocco nel porto di Livorno di due containers di riso statunitense con documentazione di accompagnamento non in regola. Il Ministero ha così proceduto ad un controllo lungo tutta la filiera del riso importato dagli USA a partire dal 1° gennaio 2006.

Le quattro partite, di cui tre di riso long rice e una della varietà puddy, risultate positive ai test Ogm sono per un totale di 6780 tonnellate. Patta ha rassicurato che "le partite contaminate sono state bloccate. Il riso controllato corrisponde al totale del prodotto importato in Italia dagli Stati Uniti e che essendo l’Italia il primo produttore europeo di riso, il nostro Paese importa solo lo 0,5% del proprio consumo di questo cereale."

Per tutelare i consumatori il Ministero ha invitato i produttori di riso ad adottare il marchio dell’Enterisi (Ente pubblico a tutela del settore risicolo): tre chicchi tricolore con la scritta "riso italiano". Tra le proposte anche l’adozione dell’etichetta "No Ogm".

Patta ha infine annunciato la nascita "entro fine anno dell’Agenzia italiana per la sicurezza alimentare, un ente indipendente che produrrà pareri scientifici" quale interfaccia dell’Agenzia europea con sede a Parma.

Alla notizia della scoperta delle 4 partite di riso contaminato Coldiretti è intervenuta chiedendo l’etichettatura di origine obbligatoria. "Come è avvenuto nel caso di altre emergenze sanitarie – ha affermato – è necessario rendere immediatamente obbligatoria, nelle etichette, l’indicazione di provenienza del riso per consentire l’immediata rintracciabilità dei prodotti a rischio di contaminazione che devono essere eliminati dal mercato e valorizzare quelli con origine Made in Italy che garantiscono l’assenza di ogm grazie all’impegno degli imprenditori agricoli nazionali".

Soddisfatta invece la Cia (Confederazione italiana agricoltori) per l’intenzione del Governo di procedere in tempi brevi alla costituzione di un’Agenzia indipendente per la sicurezza alimentare. "Un organismo da noi più volte sollecitato proprio per fronteggiare situazioni di emergenza e contrastare ogni tipo di truffa e sofisticazione a tavola – ha affermato il presidente della Cia Giuseppe Politi – Bisogna – superare i ritardi che finora si sono accumulati rispetto all’avvio dell’Agenzia. Essa deve essere uno strumento snello e fare da interfaccia con l’Authority di Parma, in modo da poter intervenire in maniera rapida ogni qualvolta si ponga un problema di carattere alimentare".

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