OGM. Ministro Fazio controfirma decreto di stop

Dopo la firma, avvenuta lo scorso 19 marzo, da parte dell’allora ministro per le Politiche Agricole e Forestali, Luca Zaia, del decreto con cui viene negata la richiesta di messa in coltura di ibridi di mais geneticamente modificati, ieri lo stesso provvedimento è stato controfirmato dal Ministro della Salute, prof. Ferruccio Fazio. La controfirma era stata auspicata, nei giorni scorsi, dalla task force "Per un’Italia libera da ogm". La Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) e la Coldiretti hanno apprezzato la controfirma. "Si tratta di un decreto che abbiamo sollecitato da tempo proprio perché all’agricoltura italiana non serve assolutamente il biotech", afferma il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, per il quale si pone la parola fine alla querelle sul transgenico.

"Il decreto nasce dalla decisione di negare l’autorizzazione alla semina del mais geneticamente modificato assunta all’unanimità dalla Commissione per le sementi istituita presso il Ministero delle politiche agricole e della quale fanno parte rappresentanti del Ministero delle Politiche Agricole, dell’Ambiente, della Salute e le regioni italiane tra le piu’ importanti dal punto di vista agricolo", sostiene, invece, il presidente della Coldiretti Sergio Marini.

Intanto da Bruxelles fanno sapere che il testo del decreto interministeriale "dovrà essere notificato". E’ quanto ha detto Frederic Vincent, portavoce del commissario Ue alla salute John Dalli, rispondendo ad una domanda sull’argomento nel briefing quotidiano per la stampa. Il portavoce ha quindi precisato di non poter entrare nel merito non avendo ancora visto il testo del decreto, ma ha ricordato che gli Stati membri possono prendere delle "clausole di salvaguardia".

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