OGM. No di Pecoraro alle sperimentazioni, la reazione di Assobiotec

"Demagogico e gravemente dannoso per la crescita economica dell’Italia ". Commenta così Roberto Gradnik, il presidente di Assobiotec, l’Associazione di Federchimica che riunisce le imprese biotech operanti in Italia, la bocciatura dei protocolli sperimentali sugli Ogm ribadita ieri dal ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio.

"Dietro ai ‘motivi precauzionali’ addotti dal ministro Pecorario Scanio – dichiara Gradnik – si nasconde un mero pregiudizio ideologico con cui si affossa senza molti scrupoli la ricerca biotecnologica in campo agroalimentare, cavalcando a fini elettorali lo pseudoreferendum anti-Ogm".
"È clamoroso e di una gravità inaudita – continua il presidente di Assobiotec – che il ministro dell’Ambiente continui a rendere il nostro paese inadempiente rispetto alla direttiva europea che regolamenta la sperimentazione in campo di Organismi geneticamente migliorati. Per quel che ci riguarda avvieremo un ricorso formale alla Commissione europea".

"Mentre gli altri paesi dell’Unione – sostiene Gradnik – hanno aperto da tempo alla sperimentazione di Ogm, puntando senza tentennamenti sul biotech quale chiave di sviluppo economico per il futuro, in Italia siamo ostaggio di una minoranza corporativa avversa a ogni modernizzazione che vorrebbe trascinarci in un nuovo Medioevo scientifico e tecnologico al solo scopo di difendere interessi conservatori".

"A questo punto è davvero assordante il silenzio che proviene da Palazzo Chigi. In qualità di rappresentante delle imprese biotecnologiche operanti in Italia – conclude Gradnik – rivolgo quindi l’ennesimo appello al presidente Prodi affinché l’Italia non si isoli dall’Europa piegando le ragioni della nostra ricerca biotecnologica a interessi di parte".

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