OGM. Politi (Cia): “Non abbassare la guardia su Ogm: dannosi per la nostra agricoltura”

"Non bisogna abbassare la guardia sugli Ogm, sono sicuramente dannosi per la nostra agricoltura che crea valore nella tipicità e nella diversificazione delle varietà". E’ quanto ha dichiarato il Presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, durante l’incontro con Percy Schmeiser , l’agricoltore canadese divenuto simbolo anti-Ogm nel mondo, che si è svolto oggi a Roma.

"Nell’immaginario collettivo sta passando il concetto che gli Ogm stiano invadendo l’agricoltura mondiale: questo, almeno fino a oggi, è falso, visto che le coltivazioni Ogm nel mondo sono ancora meno dell’1% del totale e si concentrano in poche aree geografiche e interessano solo quattro produzioni". Politi ha insistito sul fatto che "l’agricoltura Ogm tende all’omologazione delle varietà prodotte" con conseguente perdita di valore economico per la nostra agricoltura italiana, fortemente diversificata e variegata, che sarebbe tagliata fuori dalla competizione.

"Da una parte c’è il modello di agricoltura italiana vincente tra i consumatori – ha detto Politi – che tende a sostenere la diversificazione produttiva e genetica, affronta pesanti investimenti, non solo per il Biologico ma anche per il convenzionale, mentre dall’altra c’è una minoranza che lavora per diffondere la coltivazione, l’uso e il consumo di Ogm, rischiando di vanificare questo percorso virtuoso intrapreso dagli imprenditori italiani e spingendo le agricolture planetarie verso una deriva pericolosa: l’azzeramento del forte legame tra produzioni e territorio".

Politi, infatti, ha ricordato che il made in Italy agroalimenatare tipico e di grande qualità non vende nel mondo solo alimenti, ma i saperi collegati alla realizzazione di quello specifico prodotto e la storia del territorio dove esso nasce o si trasforma. "La logica della standardizzazione Ogm ignora totalmente questo aspetto, che invece è centrale per l’economia del nostro settore, e non solo".

E poi c’è il business dei brevetti che, secondo il Presidente della Cia, non porterebbe alcun reddito per chi fa agricoltura nel nostro Paese. "Tra l’altro – ha sottolineato Politi – dalla nostra parte ci sono oltre il 65% dei consumatori europei che si sono detti contrari all’uso e al consumo di prodotti contenenti Ogm. E’ fondamentale – ha concluso Politi – che su queste tematiche di grande rilevanza tutti lavorino con intelligenza e onesta intellettuale: una partita centrale la gioca l’informazione e la grande comunicazione che arriva alle persone".

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