OGM. Produttori europei convenzionali e bio insieme contro il transgenico

Avviare un patto di collaborazione a livello europeo contro la contaminazione da Ogm fra COPA COGECA che riunisce i produttori convenzionali europei e IFOAM EU che rappresenta il movimento del biologico a livello continentale. Spiega così, Andrea Ferrante, presidente di AIAB (Associazione italiana per l’agricoltura biologica), l’obiettivo dell’incontro che si è tenuto ieri a Roma, "I produttori biologici e convenzionali europei a confronto", nell’ambito delle iniziative della Coalizione Liberi da OGM.

Mentre Tomas Dosch, Presidente Bioland, ha parlato della situazione in Germania, dove c’è un forte movimento anti-Ogm, anche se i sindacati agricoli hanno una posizione contraddittoria e dove per ottenere un’etichetta si dà molta importanza alle prime fasi della filiera nei controlli, Jose Manuel Benitez, dell’organizzazione agricola spagnola Coag, ha detto: "Abbiamo diritto a coltivare prodotti di qualità, liberi da Ogm. Per un agricoltore, inoltre, non è possibile mantenere un livello di vita dignitoso se produce cibo transgenico, perché in questo caso dipenderebbe troppo dagli interessi delle multinazionali, piuttosto che dai propri".

Francis Blake, presidente di IFOAM EU, e membro in Inghilterra dell’associazione per il biologico Soil Association, ha raccontato la situazione in Gran Bretagna: "Quattro anni fa furono sperimentati 3 tipi di coltivazioni Ogm, con l’intento di dimostrare che portavano benefici ambientali. Gli esiti furono negativi. Anche una recente larga consultazione tra i consumatori ha confermato che la maggior parte dei britannici sono contro gli Ogm".

"A livello europeo è indispensabile che vi sia una posizione netta e coerente. Sugli Ogm le decisioni devono avere un carattere democratico. La Commissione Ue, nelle sue scelte in materia, deve, pertanto, tenere conto anche delle indicazioni che vengono da istituzioni importanti come il Parlamento europeo e dalla volontà dei cittadini". È quanto sottolineato, invece, dal presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori e vicepresidente del COPA (Comitato delle organizzazioni agricole europee), Giuseppe Politi, intervenuto al convegno sul tema

"Per il biologico – ha evidenziato – non ci possono essere contaminazioni da Ogm. Solo in questo modo si tutela la qualità e si salvaguardia la biodiversità. Non solo. Si garantiscono i consumatori e i produttori". "Le parole d’ordine – ha concluso Politi – devono essere, dunque, sicurezza per i consumatori e certezze per gli agricoltori, difesa della qualità, della tipicità e della biodiversità".

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