OGM. Sentenza Consiglio di Stato, presentato emendamento anti-ogm

Fronte anti-ogm in mobilitazione. Con una recente sentenza il Consiglio di Stato ha infatti ordinato al Ministero dell’Agricoltura di concludere il procedimento di istruzione e autorizzazione alla coltivazione di mais geneticamente modificato già autorizzato a livello comunitario senza attendere la decisione delle Regioni, e così di consentire a un contadino di coltivare mais geneticamente modificato. Contro questa prospettiva, è stato presentato un emendamento – a firma del senatore Pd Francesco Ferrante – al decreto milleproproghe che bloccherebbe il rischio di coltivazioni ogm in Italia. Una iniziativa che ha immediatamente raccolto il favore dell’Aiab (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) che chiede al ministro delle Politiche agricole Luca Zaia di sostenere l’emendamento.

L’emendamento all’articolo 8 bis del decreto (Proroga di termini in materia di agricoltura) recita: "Al fine di completare il quadro normativo regionale che consenta l’attuazione delle misure necessarie per garantire l’effettiva coesistenza tra le diverse forme di colture che attualmente possono essere praticate […] sono sospese la sperimentazione in campo aperto e l’avvio delle coltivazioni di organismi geneticamente modificati su tutto il territorio nazionale, fino a quando le Regioni non abbiamo adottato i Piani di coesistenza […]".

Il ministro dell’Agricoltura "faccia seguire alle parole i fatti", commenta Francesco Ferrante: "La sentenza del Consiglio di Stato che impone al Ministero dell’Agricoltura di procedere all’autorizzazione di coltivazioni Ogm senza attendere le decisioni delle Regioni in merito alla coesistenza di diverse colture appare assai strana perchè dimentica appunto le prerogative delle Regioni stesse stabilite dalla legge e dalla Costituzione – afferma Ferrante – Peraltro sembra viaggiare su un binario opposto a quello della volontà della stragrande maggioranza dei cittadini italiani, ben il 72% secondo i dati diffusi dalla Coldiretti, contraria agli Ogm. Su un tema così delicato occorre riflessione e confronto fra tutte le parti interessate, e dunque propongo al ministro Zaia, di dare parere favorevole all’emendamento che ho presentato oggi al Decreto Milleproroghe, dicendo semplicemente no agli Ogm almeno fino a quando le Regioni non abbiamo adottato i Piani di coesistenza".

Commenta Andrea Ferrante, presidente Aiab: "La stragrande maggioranza degli agricoltori e dei consumatori italiani è sempre stata contraria all’introduzione degli Ogm nel nostro paese. Qualsiasi azione a difesa dell’agricoltura di qualità e contro la coltivazione degli organismi geneticamente modificati ha il nostro pieno appoggio. Per questo motivo, accogliamo con grande soddisfazione la proposta d’inserimento dell’emendamento anti-Ogm nel decreto milleproroghe, che pone rimedio alla sentenza del Consiglio di Stato di pochi giorni fa. La politica agricola e la sicurezza alimentare degli italiani non possono essere decise dal Consiglio di Stato. Chiediamo al governo e al ministro delle Politiche agricole, Zaia, di sostenere l’emendamento anti-Ogm presentato dal senatore Ferrante".

"Non si capisce, francamente, il motivo per cui si debbano introdurre coltivazioni Ogm in Italia a prescindere dalle Regioni e dall’assunzione di regole certe a tutela del prezioso e ineguagliabile patrimonio agroalimentare di qualità che ci distingue nel mondo – commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – Speriamo quindi che il Governo, insieme al ministro dell’Agricoltura Luca Zaia, voglia sostenere l’emendamento al Decreto Milleproroghe, proposto dal Sen. Francesco Ferrante, al fine di salvaguardare la peculiarità italiana e difendendola dalle lunghe mani delle multinazionali del Biotech".

 

PDF: L’emendamento

Comments are closed.