OGM. Soglia di tolleranza nel bio, le reazioni al voto europeo

Il via libera della commissione Agricoltura del Parlamento europeo per l’introduzione negli alimenti biologici una soglia di tolleranza della contaminazione da Ogm fino allo 0,9 ha scatenato una serie di reazioni di tutti coloro che vogliono seguire la linea della tolleranza zero nel bio. In prima linea il Ministro per le politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro: "Chiedo il sostegno degli europarlamentari affinché si eviti, come chiedono tante regioni europee, l’approvazione di un regolamento che introdurrebbe un valore di contaminazione nell’agricoltura biologica rischioso per un settore nel quale l’Italia è leader produttivo a livello europeo".

"Tollerare una quota dello 0,9% di contaminazione ogm nel biologico, cioè la stessa indicata per l’agricoltura tradizionale – precisa De Castro – non è pensabile. Per il settore una simile scelta porterebbe danni allo sviluppo dell’intera filiera produttiva, compromettendone immagine e gradimento presso i consumatori".

Ferma opposizione è espressa anche dalla Coldiretti: "I consumi degli italiani nel settore "bio" sono stimabili in 1,5 miliardi di Euro. L’Italia è, inoltre, quarto produttore mondiale e primo nella UE, con un terzo delle imprese biologiche europee e un quarto della superficie bio dell’Unione, ha la responsabilità – affermano gli agricoltori – di svolgere un ruolo di avanguardia a livello comunitario per difendere il settore dai rischi concreti di perdita di credibilità e mercati. Peraltro, ha il primato nel Vecchio Continente e aumenta del 12 per cento i terreni coltivati che superano il milione di ettari (1.067.101,66 ettari) e del 22 per cento il numero di imprese agricole coinvolte (49.859).

Anche gli agricoltori della Cia (Confederazione italiana agricoltori) criticano la posizione assunta dalla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo. Per la confederazione "vanno salvaguardati sia i consumatori che i produttori, e, quindi, auspica un ripensamento su una materia molto delicata, riaffermando il valore della qualità e della sicurezza alimentare. Quello che è avvenuto in Commissione nel Parlamento europeo -sottolinea la Cia- è in contrapposizione con l’orientamento del Consiglio europeo che ha già adottato due posizioni negative nei confronti della Commissione Ue in materia di organismi geneticamente modificati, confermando la moratoria su alcune varietà in Austria e in Ungheria".

Reazioni giungono infine dalle regioni europee "ogm-free". Gli assessori all’agricoltura di Toscana e Alta Austria, che guidano il network delle regioni hanno scritto ai parlamentari europei preoccupati per il pericolo nascosto nell’attuale formulazione della proposta della Commissione europea di un nuovo regolamento sulle produzioni di agricoltura biologica. L’appello agli europarlamentari mira "preservare il diritto degli agricoltori ad espandere le colture ogm-free e il diritto dei consumatori a rifiutare i prodotti ogm, prendendo in attenta considerazione i problemi che l’estensione al settore biologico della soglia di tolleranza dello 0,9% comporterebbe".

 

Comments are closed.