OGM. Ue pubblica rapporto su 10 anni di ricerca. Greenpeace: consegnata petizione su moratoria

OGM: la Commissione europea pubblica un compendio che riunisce un decennio di ricerche scientifiche, mentre gli ambientalisti hanno consegnato la petizione che ne chiede la moratoria a livello europeo. Tante dunque le iniziative che riguardano questo tema, a partire dalla pubblicazione dello studio europeo che sintetizza i risultati di 50 progetti di ricerca sulla sicurezza degli OGM per l’ambiente, per la salute animale e umana.

Ha commentato il Commissario europeo per la Ricerca, l’Innovazione e la Scienza Máire Geoghegan-Quinn: "L’obiettivo di questo libro è di contribuire a un dibattito pienamente trasparente sugli OGM, basato su informazioni equilibrate e scientificamente fondate. Secondo i risultati di questi progetti, gli OGM offrono potenzialmente opportunità per ridurre la malnutrizione, specialmente nei paesi meno sviluppati, così come di sviluppare i raccolti e sostenere l’adattamento dell’agricoltura al cambiamento climatico. Ma abbiamo chiaramente bisogno di una forte tutela per controllare ogni potenziale rischio".

Nel frattempo, proprio ieri la petizione promossa da Greenpeace e Avaaz per chiedere una moratoria europea sugli OGM è arrivata a John Dalli, il commissario alla Salute dell’Unione europea. Afferma Greenpeace: "Con oltre un milione di firme raccolte, chiediamo ufficialmente alla Commissione Ue di vietare gli OGM in Europa fino a quando non verrà istituito un organo tecnico scientifico più indipendente e competente dell’attuale Efsa (l’Autorità europea per la Sicurezza Alimentare)".

Prosegue l’associazione ambientalista: "L’ "iniziativa dei cittadini", introdotta con il Trattato di Lisbona del dicembre 2009, permette a un milione di europei, appartenenti a un significativo numero di Paesi, di chiedere all’Ue di modificare leggi comunitarie. Noi le firme le abbiamo raccolte, ora è l’Unione europea che deve fare la sua parte e ascoltare il milione di ragioni dell’opinione pubblica, invece di prendere le parti delle lobby delle biotecnologie. La richiesta è precisa: alimenti sicuri e un’agricoltura sostenibile, senza OGM".

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