ORTOFRUTTA. Parlamento Ue introduce obbligo indicazione dell’origine

Il parlamento europeo ha adottato a larga maggioranza la riforma del settore dell’ortofrutta, confermando in particolare l’indicazione dell’origine di frutta e ortaggi freschi utilizzati nei prodotti trasformati e un aiuto alla superficie per il pomodoro da industria. La proposta della Commissione mira a potenziare la competitività e l’orientamento al mercato dell’ortofrutta europea, a ridurre le fluttuazioni di reddito dovute alle crisi di mercato, ad aumentare il consumo di ortofrutticoli, a promuovere la tutela ambientale e, ove possibile, a semplificare la normativa e alleggerire l’onere amministrativo. La riforma intende incoraggiare un maggior numero di coltivatori a aderire alle organizzazioni di produttori (OP), fornire alle OP nuovi strumenti per la gestione delle crisi, incorporare il settore ortofrutticolo nel regime di pagamento unico, rendere obbligatoria una soglia di spesa per interventi ambientali, potenziare i finanziamenti UE a favore della produzione biologica e per azioni promozionali e abolire le sovvenzioni all’esportazione per l’ortofrutta.
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