OSSERVATORIO. Adusbef: la moratoria mutui conviene più alle banche che ai mutuatari

L’Italia, oltre ad essere famosa all’estero per il trio pizza-mafia-mandolino, che sono sì delle caratteristiche del nostro paese, ma soprattutto degli stereotipi, è nota anche per il suo patrimonio artistico e culturale. Pensiamo a tutti i palazzi antichi che possiamo trovare anche nei più reconditi angoli dei paesi più sperduti, il che dimostra che da sempre si è prestata una particolare attenzione alla casa. Anche oggi è così, anche se una famiglia di norma non possiede un palazzo ma un appartamento, e per acquistarlo si affida ad un finanziamento. Per trovare quello giusto, poi, decide di mettere i mutui più vantaggiosi a confronto in modo da essere certo di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Secondo l’Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari Finanziari, meglio nota come Adusbef la proroga di altri sei mesi annunciata dall’Abi per la presentazione delle domande al fine di sospendere il mutuo alle famiglie in difficoltà non porterebbe alcun vantaggio tangibile ai consumatori se non il rinvio dei pagamenti, ma con ricadute più onerose.

A quanto si legge nel comunicato dell’Adusbef a seguito dell’annuncio sulla moratoria relativa al Piano Famiglie, l’associazione non si dichiara pienamente convinta, e chiede all’Abi che siano comunicati i guadagni extra computati ai cittadini oltre ai tassi pattuiti.

La sospensione delle rate del mutuo dovrebbe essere gratuita e senza spese supplementari per i mutuatari, e invece ha un costo: le banche infatti non hanno applicato una moratoria sulla rata per la quota interesse, che subirà degli aumenti ai danni di chi vive una situazione non stabile dal punto di vista lavorativo.

Oltretutto nel comunicato si ricorda che i tassi dei mutui italiani sono i più cari d’Europa e che nell’ultimo bollettino BCE si rilevava a novembre 2010 un alto differenziale dei tassi applicati in Italia per i prestiti (+ 0,89%) e per i mutui (+ 0,49%) rispetto alla zona euro. Per un mutuo di 200.000 euro a 30 anni infatti una famiglia italiana arriva a pagare ben 20.279 euro in più rispetto ad un altro paese europeo.

Partendo da questo abbiamo voluto capire tramite un confronto mutui su Supermoney quale possa essere l’offerta migliore attualmente sul mercato italiano per un mutuo di 200.000 euro a tasso variabile, da parte di un richiedente di 35 anni, per l’acquisto di una casa di 290.000 euro, e che preveda una rata massima mensile di 800 euro.

I tre mutui più convenienti, della durata di 30 anni, sono in ordine: Mutuo Variabile di CheBanca!, che ha un importo mensile di 736 euro, taeg 2,02%, e un totale di 265.992 euro da rimborsare, Mutuo Arancio di ING Direct con una rata di 741 al mese, taeg al 2,04%, e un totale di 266.892 euro, e infine Mutuo Acquisto di IWBank con un importo di rata mensile di 790 euro, taeg 2,53%, e un totale di 284.487 euro.

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