OSSERVATORIO. Auto, mercato in flessione. Colpa di caro-benzina e caro-assicurazioni

L’auto di proprietà è sempre più cara, non soltanto da acquistare, ma da mantenere. Considerando, infatti, benzina, bollo e polizza rc auto obbligatoria, l’automobilista spende buona parte del suo stipendio proprio per usare e regolarizzare il proprio veicolo. Fortunatamente per quanto riguarda l’rca è possibile tentare la via del risparmio, riducendo, ad esempio, le polizze aggiuntive e confrontando le assicurazioni auto più convenienti in rete scegliendo quella più adatta al proprio uso e consumo della vettura.

Nel mese di ottobre, però, il mercato italiano delle auto ha subito una nuova contrazione, registrando un -5,49% nelle immatricolazioni. Un risultato atteso, considerato il quadro economico complessivo, la sfiducia che dilaga tra i consumatori e i costi per il mantenimento del veicolo in continuo rialzo. Per il Centro Studi Promotor GL Events (Csp), tra le ragioni che più influiscono sul calo della domanda di veicoli ci sono “la crescita della pressione fiscale sull’auto, il caro carburante e il caro assicurazione auto”.

In base all’inchiesta congiunturale condotta dal Csp, l’81% dei concessionari giudica basso il numero di veicoli consegnati in ottobre, mentre l’87% dà un giudizio negativo anche sulla raccolta di ordini e per il 78% l’affluenza nei saloni espositivi è stata bassa, segno che il numero di potenziali interessati all’acquisto è in diminuzione. Le previsioni per il futuro non sembrano più rosee: il 55% dei concessionari ritiene possibile un ulteriore peggioramento della situazione del mercato dell’auto nei prossimi mesi.

Il Csp ha reso noti tutti gli aumenti che hanno riguardato il mercato dell’auto negli ultimi mesi, contribuendo al calo delle vendite: nei primi dieci mesi del 2011 vi sono stati due aumenti di accise sui carburanti (a cui si somma un ulteriore aumento dal primo novembre), l’aumento dell’imposta sulle assicurazioni, l’aumento dell’imposta provinciale di trascrizione e l’aumento dell’aliquota Iva dal 20 al 21%. Per quanto riguarda i carburanti, nei primi nove mesi il Csp denunica una crescita della spesa del 15,4% e del prelievo fiscale del 6,8%, a fronte di un calo dello 0,5% dei consumi. Sul fronte delle assicurazioni, i premi rc auto hanno toccato livelli insostenibili, scoraggiando di fatto l’utilizzo della macchina soprattutto da parte delle categorie economicamente più svantaggiate, come i giovani e gli anziani.

Considerati tutti questi elementi, il Csp ha concluso chiedendo che “le autorità deputate alla vigilanza sulla concorrenza rendano più incisiva la loro azione per reprimere comportamenti non corretti, e che appaiono ancora più condannabili che in passato nell’attuale difficilissimo contesto economico”. In attesa di un provvedimento dall’alto, agli automobilisti non resta che difendersi dal caro-rc auto scegliendo le polizze più convenienti sul mercato con l’aiuto del servizio di confronto di SuperMoney, che permette di valutare i preventivi di 20 assicurazioni on line risparmiando fino a 500 euro sul premio. Tra le società confrontate ci sono sia le compagnie tradizionali come Generali, Allianz, Unipol e così via, sia le compagnie dirette come Direct Line, la prima azienda a introdurre il sistema di vendita via telefono e web, Quixa, specializzata nel settore auto e moto e tante altre.

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