OSSERVATORIO. Banca, per lo sconfinamento spese fino a 200 euro

Lo sconfinamento può costare molto caro, dopo l’abolizione della commissione sul massimo dello scoperto. La spesa, infatti, è aumentata a causa dei nuovi costi che hanno sostituito la commissione di massimo scoperto (commissioni di disponibilità fondi) e dei tassi di interesse. La situazione peggiora per coloro che non hanno un fido, che vedono salire la spesa fino a 200 euro. I costi variano da banca a banca, ma i risultati più evidenti si osservano nei medi istituti dell’Italia centrale: Cariravenna, Bper e Banca Marche. Cariravenna, ad esempio, applica, per uno sconfinamento pari a 1000 euro, una commissione giornaliera di 5 euro e un’altra a forfait di 25 euro e richiede 30,54 euro per un giorno di sconfino e 63,77 euro nel caso che lo sconfino duri per una settimana. La situazione peggiora con la Bper che prevede, per un mese di sconfinamento di 1000 euro, 202,91 euro e, nel caso di uno sconfino di 2000 euro, 215,82 euro. La situazione, tuttavia, sembra non essere destinata a protrarsi a lungo: nel caso di Cariravenna, ad esempio, i costi prima citati, riferiti al marzo prossimo, sono più bassi rispetto ai
mesi precedenti. Al tavolo delle trattative un’intesa tra Abi e le Associazioni dei consumatori.

Prima di effettuare una scelta tra i conti corrente proposti dalle banche la strategia più efficace resta quella del confronto, un’attenta valutazione di tutte le clausole e dei costi previsti dal contratto è indispensabile per evitare poi brutte sorprese.

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