OSSERVATORIO. Cassazione, la compagnia assicurativa può rivalersi sul guidatore ubriaco

Scegliere la giusta polizza Rca è indispensabile sia per risparmiare che per tutelarci dal punto di vista della sicurezza stradale. Tra i fattori che incidono maggiormente sul caro assicurazioni ci sono essenzialmente truffe, sinistri, e indennizzi. I consumatori, tuttavia hanno la possibilità di ridurre i costi confrontando le migliori assicurazioni auto del momento avendo cura di scegliere le opzioni più in linea con le proprie abitudini e stili di vita.

 

Per tutelare la sicurezza su strada dei cittadini il mese di giugno è stato dedicato alla sensibilizzazione degli automobilisti sull’importanza di mantenere la concentrazione quando si è alla guida, grazie ad una campagna promossa da Austrade per l’Italia nell’ambito dell’iniziativa “I 12 mesi della sicurezza stradale”.  Al progetto partecipano anche la Polizia Stradale, le Associazioni dei Consumatori Adiconsum, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, Asaps, Quattroruote, il CCISS e RTL 102.5.

 

Al fine di salvaguardare coloro che circolano su strada la Corte di Cassazione sta per imporre una stretta sul tema della guida in stato di ebbrezza, stabilendo che le compagnie di assicurazione hanno il diritto di rivalersi sull’assicurato nel caso in cui questo si metta al volante ubriaco e provochi un incidente con danni. A stabilirlo è la sentenza n. 11373 della Cassazione depositata il 23 maggio. A motivare la decisione è una clausola contrattuale che prevede la copertura assicurativa solo in caso di circolazione stradale (anche di una persona diversa dall’assicurato) in uno stato cosciente, dunque non alterato dall’uso di alcool o sostanze stupefacenti.

 

La Cassazione era stata chiamata a decidere sulla vicenda di un ragazzo che guidando in stato di ebbrezza l’auto del padre aveva provocato un incidente. La compagnia di assicurazione aveva richiesto al genitore un risarcimento di 3 miliardi, in base ad una clausola contrattuale che prevedeva il diritto di rivalsa in caso di guida in stato di ebbrezza. La difesa aveva definito questa clausola vessatoria, tuttavia dopo la condanna in primo grado e il ricorso da parte del contraente la Cassazione ha confermato la sua colpevolezza.

 

Con questa sentenza viene dunque stabilito che, a prescindere da chi si metta al volante (l’assicurato o un altro conducente), la società di assicurazione ha diritto di rivalsa in caso di incidenti provocati in seguito ad uno stato di alterazione alcolica.

 

Se la guida in stato di ebbrezza può limitare la copertura del sinistro, meglio mettersi al volante da sobri e trovare, per ogni altra evenienza, la compagnia assicurativa più adatta alle proprie esigenze. Per farlo è possibile utilizzare Supermoney, il portale per il confronto delle assicurazioni auto, che permette di valutare i preventivi di diverse compagnie assicuratrici e di scegliere l’offerta più vantaggiosa. In più chi aquista una polizza auto sul portale può avere in regalo fino a 50 euro di buoni benzina.

 

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