OSSERVATORIO. Confronto mutui casa: quale convenienza?

Si dice che gli italiani siano dei mammoni. Soprattutto i maschi. Il motivo di questa critica (perché di critica si tratta) è legato al fatto che gli italiani in generale, donne incluse, tendono ad andarsene di casa tardi. Ma non bisogna criticare troppo, perché con i tempi che corrono è normale pensare di stare un po’ di più con i propri genitori in modo da risparmiare qualcosa in più da poter poi investire in un futuro. E quando arriva il momento di investire di solito si compra una casa. Per farlo si tende a chiedere un mutuo, dopo aver fatto un paragone tra i mutui più vantaggiosi per cercare di tenersi qualcosa di più in tasca.

La crisi che ha colpito i mercati internazionali ha influito decisamente sui tassi d’interesse dei mutui casa e di conseguenza sulle scelte degli italiani per quanto riguarda questo tipo di finanziamento. Spesso fare un confronto tra i mutui per la casa aiuta a trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.  Qualche tempo fa abbiamo messo in evidenza le caratteristiche dei mutui a tasso fisso e variabile, perché molti preferiscono il variabile dal momento che i tassi sono ai minimi storici, altri scelgono il variabile ma con la sicurezza del cap, mentre altri ancora optano per il mutuo a tasso fisso, anche se ultimamente è stato un po’ snobbato. Forse molti non sanno però che l’indice del mutuo a tasso fisso – l’I.R.S. – è sceso di circa tre decimi e si pone ai livelli minimi del decennio.

Certo è che scegliere un mutuo casa ad oggi, è davvero difficile, soprattutto è una scelta che andrebbe fatta calcolando i rischi che si potrebbero correre nel caso in cui il prezzo del denaro dovesse salire portando i tassi d’interesse a livelli davvero veritiginosi. Ne sono consapevoli le famiglie che tra il 2006 e il 2008 hanno dovuto fare i conti con una crescita repentina delle rate del mutuo. Scegliere tra un mutuo casa a tasso fisso o a tasso variabile significa preventivare la propria spesa ed essere in grado di far fronte agli eventuali rialzi, nel caso del tasso variabile. Per questo è sconsigliabile per coloro i quali hanno risorse economiche limitate. È vero che ad oggi il tasso fisso risulta sulla carta meno conveniente ma è anche vero che è quello che offre maggiori sicurezze al consumatore.

Insomma la scelta deve essere dettata soprattutto da una previsione futura considerando che spesso i mutui casa accesi hanno durate superiori ai 20 anni. Il punto a cui guardare quando si accende un mutuo è la capacità di sostenere il costo della rata; non è sufficiente calcolare l’importo residuo che rimane da pagare. Quando si accende un mutuo bisogna considerare anche tutte le spese legate allo stesso: le spese di istruttoria della pratica, le spese di perizia, la parcella del notaio e tanto altro. La maggior parte di queste spese sono calcolabili a priori perché indicate nel contratto e spesso uguali per tutti gli isitituti di credito. Dopo aver deciso l’importo che si desidera finanziare sarebbe opportuno effettuare un confronto mutui casa; in questo modo sarà possibile trovare la soluzione che più si avvicina alle proprie esigenze risparmiando con la sicurezza di poter restituire il debito contratto.

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