OSSERVATORIO. Conti correnti, in scadenza ultimatum di Bruxelles sulla trasparenza

Prima di aprire un conto corrente è sempre bene preoccuparsi di tutelarsi dalle banche. Seppur molte di esse siano infatti affidabili, spesso il consumatore può incorrere in situazioni di disagio dovute alla mancanza di chiarezza dell’istituto creditore. Prima di firmare il contratto si consiglia, quindi, di informarsi online e confrontare i migliori conti correnti per assicurarsi di non subire sovraprezzi ed evitare di perdersi tra le clausole burocratiche.

A tal proposito, la Comunità Europea, in luglio, aveva chiesto alle banche di aumentare la trasparenza sui conti correnti bancari: il 15 settembre è il giorno che il commissario europeo per il mercato interno, Michel Barnier, ha indicato come termine ultimo per la presentazione di proposte di autoregolamentazione da parte degli istituti di credito. Dopo questa data “agiremo per via legislativa”, aveva detto Barnier.

La richiesta Ue mira a offrire ai consumatori europei informazioni più chiare e precise sui prodotti bancari, garantendo loro la massima trasparenza, e ad ottenere un’offerta di conti correnti più uniforme in tutti i Paesi della Comunità. Attualmente, infatti, ogni Stato adotta una politica differente e questo si traduce in costi molto disomogenei, che vanno da poche decine di euro a oltre cento euro.

Non è la prima volta che Bruxelles interviene in materia bancaria: nei mesi scorsi l’Europa aveva denunciato i costi eccessivi dei conti correnti italiani (253 euro all’anno secondo gli studi Ue); il presidente Abi, Giuseppe Mussari, aveva però rispedito le accuse al mittente, sottolineando che il costo di un conto corrente in Italia ammonta in media a 114 euro all’anno, una cifra allineata alla media europea.

In attesa di nuovi provvedimenti dall’Ue, i consumatori possono cercare di risparmiare sui conti correnti utilizzando i comparatori on line come SuperMoney, che permette confrontare i conti on line e tradizionali offerti da numerose banche. Per esempio, per aprire un conto line di 10 mila euro (profilo: quarantenne con operatività media che accredita lo stipendio sul conto), la soluzione più vantaggiosa è Conto Corrente Fineco, che ha un tasso di interesse attivo dell’1,09% (Euribor un mese meno spread dello 0,25%) che azzera i costi e garantisce un “guadagno” di 75 euro all’anno. Anche Conto Arancio di ING Direct è un’ottima opzione, visto che ha costo zero (l’imposta di bollo è a carico della banca per i clienti che accreditano lo stipendio sul conto o hanno un saldo medio minimo di 3 mila euro). Chi vuole affidarsi ad una banca che consenta di gestire i propri soldi sia on line che in filiale può scegliere Conto CheBanca!, a 46 euro all’anno.

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