OSSERVATORIO. Conti deposito a confronto

Che scelga il conto corrente o il conto deposito, l’italiano medio risulta essere più che un consumatore, un vero e proprio risparmiatore. A causa, probabilmente, della crisi economica e della scarsa fiducia nel futuro, il popolo italiano, infatti, piuttosto che spendere parte dello stipendio per beni di consumo o servizi da fruire nell’immediato, preferisce conservare il denaro nel cosiddetto porcellino. Rivolgendosi agli istituti di credito o alla rete, poi, informandosi sui migliori conti corrente o conti deposito e confrontando tra loro rendimenti e spese, l’italiano risparmiatore può riuscire anche ad accantonare un’altra sommetta.

Gli italiani sono grandi risparmiatori; ecco cosa emerge da un’indagine condotta da GFK Eurisko su un campione di mille individui. Si sa che il conto corrente è il prodotto bancario prediletto dalle famiglie ma anche i conti deposito si piazzano bene nella classifica del risparmio gestito. Secondo l’indagine il 59% degli intervistati dichiara di godere di una situazione finanziaria stabile rispetto al 2009, mentre il 39% pensa che la situazione sia peggiorata. I dati risultano confortanti anche se gli italiani non vedono bene il futuro imminente: gli ottimisti rappresentano solo il 5% del campione intervistato mentre i pessimisti raggiungono il 33%; il 62%, comunque, non si aspetta cambiamenti sostanziali nella propria situazione economica.

Risparmiare in ogni caso, si conferma la priorità per gli italiani. Per il 56% è importante poter disporre di denaro messo da parte. Più della metà del campione riesce a risparmiare: la media è di 100 euro al mese, pari a circa il 5,2% delle entrate famigliari. Risparmiare è comunque difficile per 9 italiani su 10. Tendenzialmente il risparmio è finalizzato al tamponamento di situazioni impreviste o al soccorso a familiari in difficoltà. Certo è che se si deve risparmiare è bene farlo con intelligenza. Per questo il 28% del campione intervistato si affida a conti deposito per rendere remunerativi i propri risparmi. Esistono diverse possibilità per i clienti di lasciare in giacenza i propri risparmi sia vincolandoli che non vincolandoli. Ad oggi le banche e le concessionarie che offrono prodotti di questo genere sono molte, per questo spesso è difficile scegliere il conto deposito adatto alle proprie esigenze.

Abbiamo creato un profilo per effettuare un confronto con Supermoney: il cliente desidera avere in giacenza circa 20 mila euro, desidera un conto senza spese e vincolato per un massimo di 12 mesi, la liquidazione degli interessi avverrà annualmente e il cliente si impegna ad effettuare un versamento anche minimo una volta al mese. Emergono alcuni risultati, vi presentiamo quelli più remunerativi.

Il primo conto deposito in ordine di convenienza è Rendimax Vincolato di Banca Ifis, senza spese di apertura e di gestione della giacenza. Permette di versare importi compresi tra un minimo di 5 mila euro e un massimo di 1 milione di euro. Il tasso di interesse annuo lordo è compreso tra il 2,25% e il 2,75%. Gli interessi netti annuali che il cliente guadagnerà sono pari a 401 euro.

Il secondo conto deposito in ordine di convenienza è IW Power 180 Super Turbo Vincolato di IWBank, senza spese di apertura e di gestione della giacenza. Permette di lasciare in giacenza importi compresi tra un minimo di 15 mila euro e un massimo di 250 mila euro. Il tasso di interesse annuo lordo è pari al 2,29%. Gli interessi annuali netti che il cliente guadagnerà sono pari a 400 euro.

Il terzo conto deposito in ordine di convenienza è Time Deposit di Barclays, senza spese di apertura e gestione della giacenza. Permette di lasciare in giacenza importi per un minimo di 5 mila euro; il limite massimo di giacenza non è stato fissato da Barclays. Il tasso di interesse annuo lordo compreso tra l’1,50% e il 2,50%. Gli interessi annuali netti che il cliente guadagnerà sono pari a 365 euro. I risultati presentati sono indicativi per il profilo creato in precedenza. Per scegliere il conto deposito più adatto alle proprie esigenze è bene effettuare un confronto mirato tra le diverse possibilità offerte dal mercato.

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