OSSERVATORIO. Effetto crisi: si chiede un prestito per cercare un nuovo lavoro

L’instabilità economica dovuta alla crisi ha messo in difficoltà molte famiglie e numerose aziende, sempre più italiani decidono di ricorrere ai prestiti offerti dalle banche per far fronte alle spese più impegnative. In questi casi è possibile informarsi sui prestiti on line, finanziamenti molto vantaggiosi rispetto a quelli tradizionali a causa dei ridotti consti di gestione.

 

L’ultimo Barometro Crif sul credito al consumo mostra che nel primo semestre 2011 le richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane sono diminuite del 2% rispetto allo stesso periodo 2010. La ragione principale della contrazione del credito alle famiglie va ricercata nelle dinamiche, a tutt’oggi ancora negative, del mercato del lavoro.

 

Gli ultimi dati Istat hanno rilevato un aumento della disoccupazione, che in settembre si è attestata all’8,3%: di fronte all’incertezza lavorativa, gli italiani scelgono strade diverse per risalire la china. Qualcuno stringe la cinghia ed evita di indebitarsi con le banche, motivo per cui le richieste di prestiti sono in calo; qualcun altro adotta la strategia opposta e cerca di ottenere un finanziamento per migliorare la propria condizione lavorativa.

 

Crescono così le domande di credito da parte di lavoratori precari: in base ai dati raccolti dal portale di confronto prestiti on line SuperMoney, molte persone chiedono un finanziamento per avviare una nuova attività lavorativa, o semplicemente per poter cercare un nuovo lavoro con maggiore serenità, provvedendo ai bisogni della propria famiglia grazie al prestito. Senza un lavoro fisso però non è facile ottenere credito presso le banche, che soprattutto in questo periodo sono alla ricerca di clienti solidi e dalla reputazione creditizia immacolata.

 

Tuttavia, per chi ha necessità di ottenere un prestito senza avere un’entrata fissa esistono finanziamenti ad hoc, i cosiddetti prestiti senza busta paga. Per concedere credito, in assenza di uno stipendio, la banca chiederà ulteriori garanzie: un immobile di proprietà può servire da garanzia nel caso in cui venga ipotecato oppure se garantisce al proprietario un canone di affitto; per chi non ha alcuna fonte di reddito, l’unica soluzione è coinvolgere un garante. Un’alternativa ai prestiti personali disponibili sul mercato è rappresentata dal microcredito, una forma di finanziamento agevolato offerta da enti e associazioni a determinate categorie di persone che non possiedono garanzie sufficienti per le banche.

 

Per trovare la soluzione di prestito migliore in base alle proprie esigenze è possibile ricorrere all’aiuto dei comparatori on line come SuperMoney, che permette di valutare un gran numero di prestiti dedicati a diverse profili di richiedente, compresi i lavoratori precari e disoccupati, confrontando le offerte di 20 banche e finanziarie come Compass, uno dei principali operatori di credito al consumo in Italia, Findomestic, banca specializzata nell’erogazione di prestiti, Prestitempo, divisione per il credito alle famiglie di Deutsche Bank e molte altre.

 

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